iTunes del Giornalismo

I giornali, come pac­chetto mono­li­tico, sono morti, scrivevo l’altro giorno, a commento delle recenti iniziative editoriali di «Finan­cial Times» e «Washing­ton Post».

A 4 mesi di distanza dal lancio Alexander Klöpping, co-fondatore di Blendle, fa il punto sullo stato di avanzamento del progetto, raccontando che in un Paese, l’Olanda, con 16 milioni di abitanti, sono già 100mila gli utenti registrati e che, soprattutto, il tasso di conversione è del 20% con più della metà degli utenti è sotto i 40 anni, un gruppo che tradizionalmente è, se possibile, ancora meno incline della media a pagare per giornali e riviste.

Il servizio offre tutti i giornali e riviste nei Paesi Bassi su un sito web, e cerca di reinventare il modello di business del giornalismo, rendendo incredibilmente facile pagare per articoli separati, per singolo articolo. Gli utenti ottengono 2,50 € quando si iscrivono e pagano tra € 0,10 e € 0,80 ad articolo.

In accordo con gli editori dunque non vi è più l’idea di vendere il giornale nella sua interezza ma viene offerta la possibilità, così come avviene per i brani musicali su iTunes [e altrove] di acquistare il singolo pezzo di proprio interesse. Questo, per altro, non cannibalizza eventuali sottoscrizioni, abbonamenti, ai giornali, spiega Klöpping.

Change Business

Al tempo stesso nel nostro Paese si continuano a non avere notizie di Edicola Italiana, iniziativa plurieditore tante volte annunciata e rimandata a data da destinarsi. 

Se Edicola Italiana, al di là delle tempistiche, resta comunque ancorata all’idea obsoleta di continuare a vendere i contenuti di giornali e riviste in toto, da qualche mese, come molti certamente sapranno, esiste già l’iTunes del giornalismo italiano: Etalia [*].

La piattaforma offre ai singoli giornalisti, e ad altre categorie di professionals, ma anche agli editorila possibilità di vendere i singoli contenuti con diverse opzioni che vanno dal singolo pezzo sino all’abbonamento al giornale e/o alla rivista. Pare ahimè che sia un opzione che all’editoria italiana non interessi neppure sperimentare. Auguri!

Ideas Silos

[*] Disclaimer: Il sottoscritto attualmente opera come consulente, anche, per Etalia.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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