La Strategia Open del Guardian

Si è svolto la scorsa settimana Changing Media Summit, due giorni organizzata dal «The Guardian» – con il supporto di numerosi sponsor, eh – che fa il punto sulla situazione dei media a livello internazionale.

David Pemsel, deputy chief executive di Guardian News & Media, ha tenuto il discorso di apertura spiegando come il Guardian stia gestendo la transizione al digitale ed illustrando la strategia open del quotidiano.

Mettetevi comodi e prendetevi un quarto d’ora perchè vale la pena di ascoltarlo dall’inizio alla fine, garantisco.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=62IUzSXYfBY]

Pemsel sottolinea come sia degno di nota il fatto che nonostante apparentemente non vi siano condizioni favorevoli vi sia un continuo ingresso di nuovi imprenditori e nuove iniziative in ambito editoriale, rilevando come evidentemente questo sia un segnale chiaro del fatto che questo è un mercato in cui essere, stare, nonostante le complessità che presenta.

Rifiuta con fermezza l’idea di paywall et similia affermando che i contenuti devono essere liberi di fluire in Rete e negando che essere open significhi non avere un modello di business sostenibile. Probabilmente l’affermazione chiave è al minuto 3.50 del discorso quando dice: “It is a time when brave organization can no long control, it is a time when you need to be part of the web not just on it”.

Guardian Open

Prosegue illustrando i dati più recenti sul sito 40 milioni di utenti unici mensili, 4.3 milioni di utenti registrati, 1.1 milioni di persone che si loggano e 95mila abbonati alle versione digitale del giornale. Un audience mondiale di 90 milioni di utenti unici che ne fa il terzo quotidiano più letto sul pianeta.

Anticipare e dare risposta alle sfide fa parte del DNA del «The Guardian». Sfide che Pemsel  riassume in:

  • Richiesta di trasparenza
  • Multicanalità/Multipiattaforma
  • Fornire storie/notizie “irrestibili” che ingaggiano, che coinvolgono, i lettori, le persone.

Guardian Key Pillars

Con il lancio di Guardian Lab spiega, “forniamo idee ai nostri clienti ed alle agenzie invece di vendere semplicemente spazi pubblicitari”, proseguendo “abbiamo costruito un nostro tool per facilitare la miglior pianificazione multipiattaforma ai nostri clienti”.

Che la strategia open funzioni lo dimostrano i numeri con una crescita dei ricavi costante negli ultimi 8 trimestri, un aumento del 20% delle revenues dal digitale e un +5% complessivo.

Guardian Revenues

Ma open non è solo free. Pemsel cita espressamente l’ingresso recente di David Magliano in qualità di Managing Director for membership strategies. Ruolo che precedentemente non esisteva e che conferma come la membership sia la strada prescelta dal Guardian News & Media per monetizzare. “Membership — if smartly executed — could produce even bigger dividends than current paywalls”

Sta­bi­lire una rela­zione “pri­vi­le­giata” con i let­tori, con le persone, è la strada maestra per uscire dal tunnel. È ormai un anno che propongo di “vederci al club“, attendere ulteriormente è solo una perdita di tempo e di opportunità.

Guardian Membership

Update 08:45 –  Anche «Slate» punta sulla membership.

Social

Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
Social

Latest posts by Pier Luca Santoro (see all)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.