Condiviso # Letto

Il web delle pagine viste e dei click è morto, o comunque è sempre più prossimo ad esserlo, i criteri di valutazione, di attribuzione di valore sin qui adottati devono essere integrati, o addirittura sostituiti, con parametri che siano comparabili con altri medium e, soprattutto, che siano fondati maggiormente su aspetti qualitativi e meno su quelli quantitativi. E’ questo il lavoro sul quale concentrarsi.

Tony Hayle, CEO di Chartbeat, ha pubblicato durante il weekend un pezzo su «Time» che fa un’ottima sintesi su quali siano le metriche di valore e quali no.

L’articolo: “Quello che pensi di sapere sul Web è sbagliato” spazia dal native advertising, ripreso da Peter Kafka su Re/code, che parrebbe avere risultati decisamente inferiori alle aspettative, alle pagine viste, focalizzandosi su quello che, come sostengo da tempo, è il parametro di maggior valore ed interesse: il tempo speso sulla pagina, nel sito.

Tra le altre cose, dai dati basati sull’esame di 10mila articoli condivisi sui social, emerge che non c’è alcun rapporto tra quanto un pezzo di contenuto è condiviso e la quantità di attenzione che un lettore medio darà quel contenuto.

Se l’engagement, a proposito di tempo e del suo valore, fosse misurato, come dovrebbe essere, in base al time spending, si attribuirebbe molto più valore ai commenti – tanto bistrattati e sottovalutati – che non ad azioni più meccaniche quali like/retweet/condivisioni.

Le condivisioni sono importanti poichè creano passaparola, brand awareness, ma non sono una dimostrazione dell’effettiva lettura di un articolo. Possono, anche, essere semplicemente desiderio di auto-proiezione del sè nei confronti della propria cerchia sociale online.

Condiviso NON è letto.

Share_Read

Sul tema delle metriche, sempre partendo dal pezzo di Tony Hayle, interviene anche Jeff Jarvis, come sempre da leggere, con “Good metrics, bad metrics”.

Social

Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
Social

Latest posts by Pier Luca Santoro (see all)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.