Pubblicato il 8 ottobre 2013 by Pier Luca Santoro

L’Impatto di Twitter sulla Distribuzione dei Contenuti Giornalistici

Marco Toledo Bastos, ricer­ca­tore presso l’Università di San Paolo, docente e ricer­ca­tore di dot­to­rato presso l’Università di Fran­co­forte e un ricer­ca­tore in visita presso il Dipar­ti­mento di Media e Comu­ni­ca­zione della Lon­don School of Eco­no­mics and Poli­ti­cal Science, e Gabriela Zago, docente presso l’Università Fede­rale di Pelo­tas e dot­to­randa in comu­ni­ca­zione e infor­ma­zione alla Gra­duate School della Uni­ver­sità Fede­rale di Rio Grande do Sul, hanno effet­tuato una ricerca sull’impatto di Twit­ter, il new­swire per eccel­lenza, sulla distri­bu­zione dei con­te­nuti edi­to­riali: “Twee­ting News Arti­cles. Rea­der­ship and News Sec­tions in Europe and the Americas”.

I risul­tati, pub­bli­cati a fine set­tem­bre, indi­cano che l’ecosistema dell’informazione sta attra­ver­sando note­voli cam­bia­menti. Il pub­blico ora ha la pos­si­bi­lità di espri­mere la pro­pria influenza, non solo come let­tore di testi, ma anche come un pezzo fon­da­men­tale che decide quali noti­zie sono redi­stri­buite e quali sezioni di noti­zie otten­gono più atten­zione attra­verso  i siti di social net­wor­king. La cir­co­la­zione e la clas­si­fi­ca­zione delle noti­zie sono for­te­mente influen­zati dal cre­scente uti­lizzo dei social net­work per distri­buire arti­coli, notizie.

Sono stati moni­to­rati i tweet con­te­nenti link ad arti­coli di noti­zie da otto dei mag­giori quo­ti­diani nazio­nali negli Stati Uniti, Regno Unito, Spa­gna, Bra­sile e Ger­ma­nia per un totale di 40 testate. Tra il primo ed 14 di otto­bre del 2012 sono stati rac­colti ed ana­liz­zati 2.842.699 tweet con link ad arti­coli di noti­zie delle pre­ci­tate fonti d’informazione. Il data­set finale com­prende 693.066 arti­coli di noti­zie clas­si­fi­cate in una delle seguenti 21 sezioni di noti­zie: arte, auto, cro­naca nera, eco­no­mia, edu­ca­zione, intrat­te­ni­mento, ambiente, moda, salute, lavoro, stile di vita, noti­zie locali, noti­zie nazio­nali, noti­zie inter­na­zio­nali, opi­nioni , poli­tica, scienza, sport, tec­no­lo­gia, turi­smo e meteo, per un totale di 1.013.286 col­le­ga­menti URL.

Il razio­nale dello stu­dio è quello di valu­tare il pro­filo edi­to­riale dei quo­ti­diani online a fronte del feed­back dei social media per le diverse noti­zie. Il pro­filo edi­to­riale dei gior­nali è defi­nito dall’enfasi posta su argo­menti spe­ci­fici. Il pro­filo edi­to­riale dei quo­ti­diani «Wall Street Jour­nal», «Finan­cial Time»s e «Valor Eco­no­mico» è defi­nito da una forte enfasi sul busi­ness e sulle noti­zie eco­no­mi­che, men­tre il «Los Ange­les Times» , pro­ba­bil­mente a causa della posi­zione della sede del gior­nale del Los Ange­les, pre­senta un numero deci­sa­mente supe­riore alla media di noti­zie info­tain­ment ed una par­ti­co­lare atten­zione dell’industria cine­ma­to­gra­fica ame­ri­cana. Una simile dif­fu­sione di con­te­nuti soft news si trova su il «New York Post» ed il «New York Daily News» , men­tre il «New York Times», «The Guar­dian» e «The Inde­pen­dent» pre­sen­tano un’enfasi supe­riore alla media su temi “hard news”, in par­ti­co­lare poli­tica, eco­no­mia noti­zie, e internazionali.

I dati ela­bo­rati indi­cano quali client di Twit­ter sono uti­liz­zati per postare link ad arti­coli di noti­zie, con­sen­tendo così l’identificazione di arti­coli di noti­zie in distri­bu­zione atti­va­mente dagli utenti o da appli­ca­zioni auto­ma­ti­che. E’ emerso che twit­ter­feed, uti­lity che per­mette l’alimentazione di con­te­nuti dal sito web tra­mite RSS a Twit­ter, Hoo­tSuite, sistema di gestione dei social media, e dlvr.it, appli­ca­zione che for­ni­sce auto­ma­ti­ca­mente i con­te­nuti dei diversi canali dei paid media, sono stati respon­sa­bili in media per il 25% di tutti i link ad arti­coli di noti­zie. Il restante 75% è distri­buito prin­ci­pal­mente diret­ta­mente attra­verso il sito Twit­ter (19%), facendo quindi copia-incolla del titolo e del link dell’articolo segna­lato, Tweet But­ton (12%), i “bot­toni” che sono posti sul sito del gior­nale, Twit­ter per iPhone (9%), e Twit­ter per Android (7%).

Il gra­fico di sin­tesi dei risul­tati [vedi imma­gine sotto ripor­tata] evi­den­zia come Negli Stati Uniti ed in Spa­gna e Bra­sile, sep­pur in maniera minore, vi siano dei pic­chi di ora­rio nelle con­di­vi­sioni, più lineare, più appiat­tita la curva invece dei tweet di Regno Unito e, soprat­tutto, Ger­ma­nia, segno da un lato di abi­tu­dini spe­ci­fi­che della popo­la­zione, si pensi alla “sie­sta” degli spa­gnoli, e, dall’altro lato, di una minor atten­zione da parte dei quo­ti­diani bri­tan­nici e tede­schi al momento “giu­sto” per con­di­vi­dere le noti­zie sulla piat­ta­forma di microblogging.

SAGE Tweetting Times

 In media il 5% degli utenti sono respon­sa­bili per il 50% dei col­le­ga­menti ad arti­coli di noti­zie attra­verso i cin­que Paesi presi in con­si­de­ra­zione, il mag­gior livello di con­cen­tra­zione è il 62% in Bra­sile e il meno ele­vato nel Regno Unito con il 46 % . Esi­stono dun­que dei “nodi”, delle per­sone, che sono cen­trali per rile­vanza nella dif­fu­sione di infor­ma­zione su Twit­ter. E’ evi­dente che l’utilizzo di stru­menti di social net­work ana­ly­sis, e la let­tura dei dati emer­genti da parte di per­sone com­pe­tenti, è cen­trale per instau­rare una rela­zione con que­sto ristretto gruppo di “influencers”.

Le con­di­vi­sioni sui social net­work sono ele­mento di sem­pre mag­giore rile­vanza nell’attuale eco­si­stema dell’informazione. Non si tratta sol­tanto di un ele­mento per gene­rare traf­fico ai siti web dei quo­ti­diani online ma di un aspetto che rap­pre­senta un para­me­tro signi­fi­ca­tivo dell’interesse e dell’attenzione nei con­fronti della testata e degli arti­coli, dei temi pro­po­sti. Le con­di­vi­sioni sui social net­work creano noto­rietà di marca, e costrui­scono fidu­cia, gra­zie al pas­sa­pa­rola online degli utenti sul valore del gior­nale. Il livello più basso di con­di­vi­sioni è quello dei tede­schi, men­tre USA e Bra­sile sono abba­stanza simili. Il livello mag­giore tra tweet e ret­weet è da parte degli spa­gnoli [vedi imma­gine fondo arti­colo]. «El Pais» è in asso­luto la prima testata tra le 40 esa­mi­nate per numero di con­di­vi­sioni seguita dal «New York Times» e «Washing­ton Post».

Lo stu­dio ha tro­vato una cor­re­la­zione signi­fi­ca­tiva tra le noti­zie tra­smesse da “ali­men­ta­tori auto­ma­tici” e arti­coli di noti­zie che non sono riu­sciti a coin­vol­gere il pub­blico sia a livello nazio­nale che in rife­ri­mento a cia­scuna spe­ci­fica noti­zia. Si tratta dell’evidenza che il pro­cesso non può, non deve, essere auto­ma­tiz­zato ma neces­sita del “tocco umano”, pro­ba­bil­mente anche in ter­mini di adat­ta­mento del titolo.

I prin­ci­pali quo­ti­diani nei loro rispet­tivi paesi che otten­gono risul­tati migliori della media su Twit­ter, sono «El País» in Spa­gna, il «New York Times» negli Stati Uniti, «Estado de S. Paulo» in Bra­sile, «Süd­deu­tsche Zei­tung» in Ger­ma­nia e «Daily Tele­graph» in Gran Bretagna.

I risul­tati della desk research con­fer­mano infine che una grande base di utenti è fon­da­men­tale per la repli­ca­zione dei con­te­nuti attra­verso le reti sociali.

Lo stu­dio con­tiene nume­ro­sis­simi rife­ri­menti per appro­fon­dire ulte­rior­mente il tema e, ancora una volta, non posso che con­si­gliarne la let­tura inte­grale al di là della mia sintesi.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Digital Marketing Manager @etalia_net | Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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