Pubblicato il 24 giugno 2013 by Pier Luca Santoro

Italia 2.0

Lo sap­piamo, una larga fetta della popo­la­zione ita­liana non usa Inter­net ed anche tra chi invece uti­lizza la Rete vi è un ampio diva­rio in ter­mini di fre­quenza con poco più di 14 milioni di ita­liani che navi­gano quo­ti­dia­na­mente. Si tratta di un numero di per­sone che comun­que, anche se infe­riore a quello in altre nazioni “evo­lute”, è di asso­luto inte­resse e che può essere con­tatta, ingag­giata con quello che viene rias­sunto nella defi­ni­zione di digi­tal marketing.

Ita­lia 2.0 è una ricerca con­dotta da Due­pun­to­zero Research dal 2009 su un cam­pione di 3.000 inter­vi­ste annue su 2 wave seme­strali, di cui l’ultima è stata effet­tuata a marzo 2013.  For­ni­sce un enorme numero di sti­moli e insight su com­por­ta­menti, atteg­gia­menti e desi­de­rata degli utenti Inter­net in Ita­lia, rispetto alla pre­senza e alle ini­zia­tive dei brand in ambito Social Media. Nello spe­ci­fico, appro­fon­di­sce il rap­porto tra utente-web-marche inter­vi­stando un cam­pione di 1.500 casi a wave, rap­pre­sen­ta­tivo degli utenti inter­net ita­liani, seg­men­ta­bile per varia­bili socio-demografiche, di respon­sa­bi­lità negli acqui­sti e inte­resse per diverse cate­go­rie mer­ceo­lo­gi­che.  I risul­tati dell’indagine di marzo ed il con­fronto con quelle dei due seme­stri pre­ce­denti sono stati resi dispo­ni­bili di recente.

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Si con­ferma come la navi­ga­zione avvenga sem­pre di più da dispo­si­tivi mobili. Infor­ma­zione, mul­ti­me­dia­lità e sto­ry­tel­ling sono i fat­tori del suc­cesso online. Per gli utenti non è impor­tante il sin­golo post tro­vato, ma l’opinione viene for­mata da un insieme di fat­tori in grado di far emer­gere gli orien­ta­menti dell’intera community.

Al di là degli aspetti quan­ti­ta­tivi, per i quali si rimanda alla visione della pre­sen­ta­zione sotto ripor­tata, quello che mi appare di mag­gior inte­resse e la clas­si­fi­ca­zione dei “Social Con­su­mers”. I ricer­ca­tori infatti iden­ti­fi­cano 5 pro­fili con dif­fe­renti attese e volontà di rela­zione con le atti­vità di comu­ni­ca­zione social media delle aziende:

• Social Fun (33%): il brand come mee­ting point

• Brand Peer (21%): il brand come interlocutore

• Prac­ti­cal (17%): il brand come supporto

• Ego­ma­niac (15%): il brand come trampolino

• Emo­tio­nal (14%): il brand come stimolo

Come sin­te­tizza Fede­rico Capeci, fon­da­tore di Due­pun­to­zero DOXA, l’American Mar­ke­ting Asso­cia­tion sta tra­sfor­mando e rive­dendo la defi­ni­zione di mar­ke­ting: TO MARKET > MARKETING TO > MARKETING WITH. Il mar­ke­ting digi­tale pone il con­su­ma­tore al cen­tro come risorsa endo­gena al pro­cesso di crea­zione del valore. Si abban­dona il “tell and sell” del mar­ke­ting tra­di­zio­nale e si uti­lizza un approc­cio “expe­rience & engagement”.

I pro­cessi chiave e gli stru­menti del mar­ke­ting digi­tale sono ben foto­gra­fati dalla mappa rea­liz­zata da Gart­ner che è pro­get­tata per iden­ti­fi­care le fonti migliori per le spe­ci­fi­che esi­genze azien­dali al fine di dotarsi di sistemi inte­grati, che fun­zio­nano bene insieme. Buon  lavoro.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Digital Marketing Manager @etalia_net | Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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