Posted on 16 maggio 2013 by

Tempo Vs Spazio

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Con­tem­po­ra­nea­mente alle rifles­sioni di ieri su come il tempo speso sul sito possa essere un’indicatore quan­ti­ta­tivo di para­me­tri qua­li­ta­tivi che [di]mostrano il coin­vol­gi­mento delle per­sone il caso vuole, diciamo, che Chart­beat, impresa sta­tu­ni­tense dedi­cata all’analisi in tempo reale dei dati di accesso sui siti web degli edi­tori, lanci un pro­dotto, un ser­vi­zio che con­sente alle testate online di ven­dere agli inser­zio­ni­sti ciò che fon­da­men­tal­mente viene chie­sto in primo luogo:  l’attenzione del loro pubblico.

Dall’analisi effet­tuata da Chart­beat emerge come il tempo speso sul sito sia indi­ca­tivo della pro­pen­sione a ritor­nare a visi­tare il sito, come mostra il gra­fico sotto ripor­tato. Metrica che fa emer­gere apprez­za­mento e coin­vol­gi­mento rispetto ai con­te­nuti tro­vati, a quanto letto o visto, terza fase di un pro­cesso di svi­luppo dell’audience che può essere sud­di­viso, sem­pli­fi­cando, in quat­tro passaggi:

  1. I visi­ta­tori arri­vano, visi­tano il sito web della testata
  2. Tro­vano con­te­nuto che gli inte­ressa e li coinvolge
  3. Apprez­zano quello che otten­gono, e scel­gono di tor­nare nuo­va­mente al sito
  4. Se siete for­tu­nati, con­di­vi­dono anche quello che hanno tro­vato con gli altri

Engagement Time Return on site

E’ sulla base di tali con­si­de­ra­zioni che è stato lan­ciato ieri “Enga­ged Time”, stru­mento per for­nire un valore nume­rico che misuri effet­ti­va­mente, ed effi­ca­ce­mente, l’attenzione cat­tu­rata verso il con­te­nuto pro­po­sto e non sem­pli­ce­mente il numero di per­sone che si tro­va­vano ad aprire la loro pagina, il loro sito web.

Con i ser­vizi “acces­sori” di mar­ke­ting che diven­tano sem­pre più una fonte rile­vante per gene­rare nuove fonti di ricavo per gli edi­tori ed in un con­te­sto dove tutti gli inve­sti­menti deb­bono por­tare suf­fi­ciente red­di­ti­vità la scelta della metrica, delle metri­che cor­rette di misu­ra­zione è ele­mento cru­ciale di ana­lisi e svi­luppo, diviene argo­men­ta­zione signi­fi­cante nei con­fronti degli inve­sti­tori pub­bli­ci­tari, delle imprese, e non costringe alla rin­corsa ai volumi di traffico.

Se la quan­tità è un para­me­tro impor­tante lo è altret­tanto la qua­lità. E’ fuori discus­sione, credo dav­vero, che il tempo dedi­cato sia IL para­me­tro prin­ci­pale dell’attenzione e del coin­vol­gi­mento delle per­sone. Chi ha tempo non aspetti tempo.

Brands Time

Sulla que­stione inter­viene Jeff Jar­vis che parla appunto di “Sel­ling ads by time, not space”. Da leg­gere ad integrazione.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Attualmente è temporary manager come social media editor de «La Stampa» . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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