Pubblicato il 21 marzo 2013 by Pier Luca Santoro

Nuovi Lettori

Tra gli argo­menti di chi pre­vede un’inevitabile scom­parsa della carta vi è il disin­te­resse delle nuove gene­ra­zioni, dei “digi­tal nati­ves” verso i quo­ti­diani stampati.

Una ricerca di Expe­rian sui “mil­le­nials”, coloro nati tra il 1982 ed il 2002, con­dotta que­sto mese, mostra come tra i media uti­liz­zati negli ultimi 7 giorni i gior­nali abbiano ancora un ruolo di rilievo nella dieta media­tica delle nuove gene­ra­zioni, smen­tendo almeno in parte que­sto luogo comune.

Experian-Early-Adopt-Millennials-Media-Usage-Mar2013

Al di là dei dati della ricerca la domanda da porsi è cosa sia stato fatto e cosa sia pos­si­bile fare per attrarre nuovi let­tori, per atti­rare i giovani.

Già il mese scorso aveva avuto eco la noti­zia che un gior­nale giap­po­nese, «The Tokyo Shim­bun», uno dei prin­ci­pali quo­ti­diani del Paese, aveva uti­liz­zato un’applicazione di realtà aumen­tata per favo­rire la let­tura del gior­nale da parte dei bambini.

Ieri «The Times», che aveva spe­ri­men­tato appli­ca­zioni di realtà aumen­tata in una logica com­mer­ciale verso fine 2012, ha pub­bli­cato un video edu­ca­tivo per spie­gare ai bam­bini come fun­ziona il bilan­cio dello Stato. Il video era visi­bile leg­gendo con smart­phone e tablet o un qr code o con Aura­sma, una delle appli­ca­zioni di realtà aumen­tata più diffuse.

Come ha dichia­rato il diret­tore mar­ke­ting del quo­ti­diano inglese, “un ottimo esem­pio di come uti­liz­zare una tec­no­lo­gia inno­va­tiva per inco­rag­giare i let­tori più gio­vani ad inte­ra­gire, a fruire dei giornali”.

Sul tema, sulle oppor­tu­nità che qr codes e appli­ca­zioni di realtà aumen­tata posso offrire a quo­ti­diani e perio­dici, oltre alle slide del mio inter­vento al con­ve­gno dell’ANES, Asso­cia­zione Nazio­nale Edi­to­ria Perio­dica Spe­cia­liz­zata, di fine otto­bre, da leg­gere il white paper: “Aug­men­ted Rea­lity and the Future of Prin­ting and Publi­shing” che offre una buona pano­ra­mica dei van­taggi sia sotto il pro­filo com­mer­ciale che giornalistico.

Il futuro è ibrido. Insisto.