Pubblicato il 9 marzo 2013 by Pier Luca Santoro

Editoria Specializzata

 L’amico Angelo Cen­tini, sce­gliendo pro­prio la notte degli oscar, insieme a un team di 7 gio­vani cri­tici cine­ma­to­gra­fici, ha lan­ciato Cine­Run­ner, Blog-Magazine mono­te­ma­tico su tutto quel che riguarda il cinema, con un forte orien­ta­mento al web, ai social media e al mobile.

Il nome fa un vago rife­ri­mento a Blade Run­ner, pre­sente anche nel logo con la silhouette di Rick Dec­kard, ma anche all’idea di un maga­zine pronto a cogliere le nuove sfide det­tate dai media in con­ti­nuo cambiamento.

Visi­tando Cine­Run­ner il let­tore può con­sul­tare recen­sioni, ana­lisi com­pa­rate su autori, temi, schede di film clas­si­fi­cate e avere l’orario della pro­gram­ma­zione nei cinema delle prin­ci­pali città.

Gra­zie ad un inno­va­tivo pun­teg­gio di valu­ta­zione meta-cinematografico, il “Cine­Run­ner Index”, che si basa su un algo­ritmo testato su un cam­pione di circa 2000 film e che rac­co­glie oltre 80 fonti del mer­cato cine­ma­to­gra­fico glo­bale e ita­liano, clas­si­fi­cando que­sti pun­teggi in base al suc­cesso di cri­tica, misu­rato in premi alle prin­ci­pali ras­se­gne e festi­val cine­ma­to­gra­fici, e al suc­cesso di pub­blico, misu­rato con i risul­tati rag­giunti al botteghino.

E’ que­sto, a mio avviso, senza nulla togliere al resto, l’aspetto più inte­res­sante dell’iniziativa edi­to­riale. Il data­base uti­liz­zato per testare l’algoritmo del Cine­Run­ner Index è quello dif­fuso da David McCand­less di Infor­ma­tion is Beau­ti­ful che in occa­sione degli Oscar 2012 aveva pro­dotto un set di visua­liz­za­zioni dav­vero straor­di­na­rio sull’industria cine­ma­to­gra­fica sta­tu­ni­tense la cui com­ple­tezza di infor­ma­zioni aveva indotto il cele­bre Data­blog del «The Guar­dian» a par­larne come esem­pio vir­tuoso di rac­colta e visua­liz­za­zione di infor­ma­zioni. Dati che ancora si uti­liz­zano poco nell’ambito dei modelli di busi­ness, men­tre la riven­dita di ana­lisi ogget­tive potrebbe essere un ulte­riore spunto, un ulte­riore fonte di ricavo.

Un pun­teg­gio chiaro e con­di­vi­si­bile, con para­me­tri obiet­tivi e non affi­dati ai gusti dei sin­goli cri­tici o agli umori del pub­blico, con il rispetto della cri­tica cine­ma­to­gra­fica che viene posta al cen­tro e con i richiami al pub­blico con il quale costruire spazi aperti al dibat­tito tra­mite com­menti al sito, che hanno un sistema for­te­mente orien­tato alla crea­zione di com­mu­nity e, come sem­pre più spesso avviene, può con­ti­nuare , anche sui canali social Face­book, Twit­ter e YouTube.

cinerunner-logo

Il mondo dell’editoria spe­cia­liz­zata dell’editoria dedi­cata al cinema è estre­ma­mente varie­gato e vede rivi­ste sto­ri­che e ben posi­zio­nate, per­ché popo­lari, come Ciak e FilmTV alla quale si affian­cano rivi­ste spe­cia­liz­zate nell’approfondimento e nell’analisi cri­tica, quali Segno­ci­nema, Cine­fo­rum, Film­cri­tica, Fata Mor­gana, Duel­lanti, Noc­turno, distri­buite in libre­ria. A que­sti si affian­cano rivi­ste solo online come Bad­ta­ste, Sen­tieri Sel­vaggi e Gli Spietati.

Chi ha la rivi­sta car­ta­cea pare spin­gere solo quella, come nel caso di Mon­da­dori con Ciak. Le altre rivi­ste citate, di alto livello qua­li­ta­tivo e cul­tu­rale, hanno ini­ziato solo da poco ad affac­ciarsi nel mondo dei media e di inter­net. Nascono però nuovi modelli di busi­ness come per la testata Sen­tieri Sel­vaggi che pro­pone i pro­pri corsi con la Scuola di Cinema.

Un tempo l’opinione del cri­tico era l’unico modo per valu­tare la qua­lità di un film prima di andare a visio­narlo e molto spesso i pun­teggi del pub­blico erano visti come super­fi­ciali e ancora oggi sono influen­zati da un gusto di massa. Oggi que­sta con­ce­zione pare, se non del tutto supe­rata, per lo meno modi­fi­cata, poi­ché, ai tempi del web 2.0, le per­sone sono più inclini a fidarsi degli amici o dell’opinione di un gruppo di sco­no­sciuti spet­ta­tori che lascia il pro­prio giu­di­zio sui siti di rac­colta recen­sioni da parte degli utenti.

Anche sotto que­sto pro­filo Cine­Run­ner lan­cia il suo mes­sag­gio per rom­pere que­sta divi­sione e con il già citato Cine­Run­ner Index valo­rizza sia il pun­teg­gio della cri­tica che l’opinione degli spettatori.

Bella ini­zia­tiva con una buona dose di inno­va­zione e spunti dav­vero inte­res­santi nell’affollato mondo dell’editoria spe­cia­liz­zata dedi­cata a cinema e din­torni. Buona fortuna.

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