Posted on 8 marzo 2013 by

Modelli di Business per l’Informazione Online

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Nel nuovo eco­si­stema dell’informazione, in con­ti­nua evo­lu­zione, la noti­zia è sem­pre più commodity.

Sem­pre più spesso social net­work, con Twit­ter in primo piano da que­sto punto di vista, arri­vano sulla noti­zia e la dif­fon­dono con mag­gior rapi­dità rispetto ai  media tra­di­zio­nali. Il citi­zen jour­na­lism è fonte di cre­scente rile­vanza, con la dovuta atten­zione all’attendibilità ovvia­mente, per le testate gior­na­li­sti­che; basti guar­dare i pas­saggi dei video di You­Re­por­ter nei tele­gior­nali per togliersi ogni dub­bio al riguardo.

La domanda ricor­rente da tempo è come dun­que riu­scire a valo­riz­zare l’informazione e, soprat­tutto, come indurre le per­sone a pagare per quello che otten­gono in maniera gratuita?

Se la noti­zia è gra­tuita è la pro­spet­tiva, l’interpretazione e la cor­retta deco­di­fica della stessa che crea valore aggiunto, aiuta ad eli­mi­nare il rumore di fondo, for­ni­sce la “rispo­sta giu­sta” tra le tante pos­si­bili per la quale le per­sone potreb­bero avere una moti­va­zione a rico­no­scere un valore tan­gi­bile, a pagare.

Meno nar­ra­zione più spiegazione.

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