Pubblicato il 4 marzo 2013 by Pier Luca Santoro

Game Over?

A fine 2012 in Sve­zia è stato lan­ciato un nuovo pro­getto di edi­cola elettronica.

Mega­News Maga­zi­nes, que­sto il nome dell’iniziativa, rea­liz­zata in col­la­bo­ra­zione con Ricoh, la nota mul­ti­na­zio­nale giap­po­nese di stam­panti sia con­su­mer che pro­fes­sio­nali, si pro­pone di col­lo­care dei chio­schi elet­tro­nici dove le per­sone, sce­gliendo tra oltre due­cento titoli dispo­ni­bili, gra­zie ad accordi già rag­giunti con i prin­ci­pali edi­tori sve­desi, pos­sano stam­pare il pro­prio gior­nale o la pro­pria rivista.

Secondo quanto viene spie­gato nel sito web azien­dale, le per­sone, dopo aver sele­zio­nato la testata di pro­prio inte­resse ed aver pagato con carta di cre­dito, in due minuti avranno la pro­pria copia fre­sca di stampa pronta da leggere.

Le copie elet­tro­ni­che delle testate sono su dei ser­ver che in fun­zione di cia­scuna richie­sta effet­tuata dalle per­sone sca­ri­cano e stam­pano quanto desi­de­rato dall’acquirente. I respon­sa­bili dell’iniziativa si pro­pon­gono di instal­lare i chio­schi elet­tro­nici in quelle zone non ser­vite, non coperte dalla distri­bu­zione tra­di­zio­nale ma anche in luo­ghi di grande tran­sito quali gli aero­porti. I primi dieci chio­schi dovreb­bero essere col­lo­cati a breve per testare il suc­cesso o meno dell’idea.

Edicola Elettronica

Nell’iniziativa, a mio avviso, ci sono ele­menti d’interesse ma anche diverse zone d’ombra o quan­to­meno da cali­brare in maniera diversa dall’attuale con­ce­zione del progetto.

Il plus prin­ci­pale è ovvia­mente quello di otti­miz­zare tutto il pro­cesso di distri­bu­zione del car­ta­ceo eli­mi­nando costi di tra­sporto, gestione e rese che in que­sto modo si annullano.

Il prin­ci­pale minus è legato ai tempi di attesa poi­chè se il sin­golo indi­vi­duo potrebbe anche essere dispo­ni­bile ad atten­dere due minuti per la stampa della pro­pria copia nei momenti di pic­chi di traf­fico, di afflusso delle per­sone, si pensi a quando alla mat­tina anche dieci per­sone con­tem­po­ra­nea­mente vanno in un’edicola ad acqui­stare un quo­ti­diano, ren­de­reb­bero l’attesa troppo lunga. Un tempo che dav­vero pochi, o nes­suno, sarebbe dispo­ni­bile ad atten­dere, ancor meno se pos­si­bile in luo­ghi di grande tran­sito quali gli aeroporti.

A que­sto si aggiunge anche il fat­tore umano. In mol­tis­simi casi, soprat­tutto nell’Italia dei mille cam­pa­nili, della pro­vin­cia, l’edicola, al pari della far­ma­cia, della chiesa e del “bar in piazza”, è un punto di rife­ri­mento, di aggre­ga­zione, ed il gior­na­laio “un amico”, una per­sona con la quale molto spesso si fanno quat­tro chiac­chiere. Tutto que­sto non è sosti­tui­bile dal chio­sco elet­tro­nico ed incen­ti­ve­rebbe ulte­rior­mente lo spo­sta­mento verso l’online ed il digi­tale ren­dendo non soste­ni­bile l’investimento iniziale.

Lo stu­dio di Boston Con­sul­ting Group sul valore dei media, indica come sia sulla stampa quo­ti­diana e perio­dica il sur­plus mag­giore di valore per­ce­pito dalle per­sone tra online e tra­di­zio­nale car­ta­ceo. In buona parte sicu­ra­mente que­sto avviene anche gra­zie al fatto di poter leg­gere online testate che sono di dif­fi­cile, o nulla, dispo­ni­bi­lità. Potrebbe essere que­sto un’area di poten­ziale inte­resse e svi­luppo dell’iniziativa che con­sen­ti­rebbe alle edi­cole di inte­grare la loro attuale offerta e di annul­lare la dif­fi­cile gestione attuale che di fatto com­plica la dif­fu­sione di gior­nali e rivi­ste stra­niere. Si pensi, in par­ti­co­lare ma non solo, al bene­fi­cio durante la sta­gione turistica.

A que­sto si potrebbe asso­ciare un ser­vi­zio di print on demand per arti­coli o sezioni spe­ci­fi­che da ren­dere dispo­ni­bili entro due ore dalla richie­sta sod­di­sfando desi­de­rio di per­so­na­liz­za­zione dell’informazione e gene­rando reve­nues supplementari.

Insomma per le edi­cole non è ancora game over ma pro­po­ste di que­sto tipo potreb­bero essere parte inte­grante di quella che sarà “l’edicola del futuro e del futuro delle edi­cole”, titolo, il caso vuole, diciamo, del mio libro sul tema in uscita a fine marzo.