Pubblicato il 1 marzo 2013 by Pier Luca Santoro

e-Intensity Index

In que­sti giorni Boston Con­sul­ting Group, per il quarto anno con­se­cu­tivo, ha pub­bli­cato i risul­tati dell’e-intensity index, indice che misura la pro­pen­sione all’essere digi­tale di una nazione.

L’ indice che misura l’importanza di inter­net nell’economia dei diversi Paesi, che quest’anno sono dive­nuti 80 rispetto ai 50 dell’anno scorso, si basa su tre cri­teri: ena­ble­ment, enga­ge­ment e expenditure.

  • Enablement/Abilitazione: Conta per il 50% del peso totale e coin­volge infra­strut­ture fisse e mobili.
  • Engagement/Coinvolgimento: Pesa il 25%, misura quanto atti­va­mente le imprese, i governi e i con­su­ma­tori stanno “abbrac­ciando”, uti­liz­zando Internet.
  • Expenditure/Spese: Pesa per il restante 25%, misura la pro­por­zione di denaro speso per acqui­sti e pub­bli­cità online

Il gra­fico sot­to­stante, nel quale per faci­li­tare di let­tura ho sele­zio­nato solo i 27 Paesi della UE rispetto agli 80 map­pati, mostra come l’Italia abbia un e-intensity index infe­riore alle eco­no­mie prin­ci­pali dell’Europa ed anche rispetto alla Spa­gna ed all’Irlanda. Non a caso già nel 2011 la nota società di con­su­lenza ci aveva clas­si­fi­cato tra i “Paesi pigri”.

- Clicca per Ingrandire -

- Clicca per Ingrandire -

Già a fine novem­bre 2012 BCG aveva pro­dotto un gra­fico di sin­tesi del peso di Inter­net per tutti i Paesi del G-20, rea­liz­zato sulla base dei risul­tati del rap­porto “The Inter­net Eco­nomy in the G-20″, che mostra come nel 2010 il peso di Inter­net sul PIL dell’Italia fosse del 2.1% rispetto ad una media delle 20 nazioni del 4.1%.

Secondo le stime, sep­pure vi sarà una cre­scita, ali­men­tata pre­va­len­te­mente dai con­sumi pri­vati e ben poco da inve­sti­menti sta­tali e pri­vati, nel 2016 Inter­net arri­verà a pesare il 3,5% del totale del PIL del nostro Paese con­tro una media del G-20 del 5.3%.

Un recu­pero sola­mente del 15% rispetto alla media, che rischia di veder ulte­rior­mente sci­vo­lare l’Italia nello sce­na­rio della com­pe­ti­zione glo­bale con effetti che non è dif­fi­cile pre­ve­dere e che indi­ret­ta­mente for­ni­scono anche una visione di sce­na­rio sulle pro­spet­tive a medio ter­mine per l’evoluzione dell’ edi­to­ria verso il digitale.

Internet Economy