novembre 2012

Condivisioni Quotidiani Online Twitter
Posted on 24 novembre 2012 by Pier Luca Santoro

Condivisioni Quotidiane

«Un paese più informato è un paese più democratico» è una piattaforma, creata da Cemit DS, in cui si trovano aggregati tutti i tweet italiani contenenti il link ad uno dei principali quotidiani online.

Il layout mette in evidenza una rappresentazione grafica del numero di condivisioni di ogni quotidiano, negli ultimi sette giorni e in totale. Il grafico rappresenta visivamente quale dei quotidiani è più condiviso. Nella colonna a sinistra è invece possibile visualizzare le condivisioni  del singolo quotidiano evidenziando chi ha condiviso cosa su Twitter.  Selezionando il singolo quotidiano è inoltre possibile vedere chi ha condiviso cosa su Twitter.

Viene  visualizzata l’analisi degli ultimi 7 giorni e totale [dal 21/10, giorno in cui è iniziata la rilevazione], opzione che è possibile selezionare dalle linguette in alto. Dalle linguette in basso invece si possono selezionare due variabili: il numero di utenti a tweettare e il numero di tweet totali, la differenza in questo caso è rappresentata dal numero di utenti unici e quellli, invece, che fanno più di un tweet.

Iniziativa utile e interessante, anche per i presupposti su cui si fonda di promuovere l’informazione come strumento di una democrazia sana, argomento “caldo” di questi giorni. Bravi.

Mention Map
Posted on 23 novembre 2012 by Pier Luca Santoro

Strumenti Gratuiti per il Monitoraggio di Twitter

Monitorare la concorrenza e misurare i suoi, ed i propri, risultati è un’attività indispensabile, che ahimè soprattutto dalle piccole e medie imprese viene svolta in maniera approssimativa o, addirittura, non effettuata del tutto [con tutte le eccezioni che la generalizzazione comporta, ovviamente].

Per quanto riguarda social network e social media vi è ampia disponibilità di strumenti gratuiti che possono aiutare a fare un monitoraggio, un’analisi delle performance. Come sempre si tratta di tools che evidentemente non sono paragonabili che quelli a pagamento ma possono comunque aiutare a farsi un’idea.

Con Twitter in fortissima crescita nel nostro Paese, ho scelto di segnalare oggi uno strumento che consente di fare un buon monitoraggio sia del proprio account, personale o aziendale che sia,  che di qualunque altro account iscritto alla piattaforma di microblogging da 140 caratteri.

Twitonomy, che a mio avviso è uno dei migliori disponibili gratuitamente, fornisce una visione sufficientemente completa.

La dashboard permette di visualizzare una sintesi del proprio profilo, o di quello altrui, con il numero di tweet alla data, numero di followers e di persone seguite,  il numero di liste a cui è stato iscritto quel profilo, visualizzando anche nella stessa pagina su due colonne i prprio tweet e quelli delle persone che si seguono.

Il profilo visualizza il numero medio di tweet al giorno, quanti e quali sono stati retwittati indicando anche la ratio, la percentuale rispetto al totale [dato che in qualche modo può essere indicatore dell’attenzione, dell’interesse che si suscita], il peso numerico dei followers, l’analisi delle interazioni in termini di retweet, risposte e mention. Fornisce inoltre le statistiche su quali hashtag siano maggiormente utilizzate, le piattaforme usate per twittare, giorni e orari dei tweet. Alcuni di questi dato possono essere esportati in un foglio elettronico per ulteriori analisi, elaborazioni.

A titolo esemplificativo qui sotto i dati di @repubblicait.

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Una parte viene specificatamente dedicata a mention e retweets. Oltre ad essere fornito l’elenco completo, ne viene indicato in un grafico l’andamento giornaliero, quali account, quali persone hanno effettuato il maggior numero di mention e RT dell’account preso in considerazione e quale il loro “peso” numerico. Dati che possono anche essere visualizzati su una mappa [ e l’elenco dei luoghi] per vedere la loro localizzazione geografica; questo potrebbe interessare, ad esempio, un azienda che attraverso Twitter voglia comunicare a livello internazionale.

Infine, sono forniti il dettaglio di tutti coloro che seguono e che vengono seguiti dall’account Twitter preso in considerazione nonchè le liste. Tutte le informazioni fornite sono interattive e la ricerca, l’analisi può essere fatta anche per hashtag.

Tenendo sempre presente che certi numeri hanno un valore inferiore a quello che gli viene spesso attribuito, Twitonomy, soprattutto se utilizzato per paragonare più utenti, più account tra loro può essere uno strumento utile.

Diceva Albert Einstein che “non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato”, vale la pena di tenerlo comunque presente. Buon lavoro.

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Posted on 22 novembre 2012 by Pier Luca Santoro

La Gamification dell’Informazione Funziona

Come ben sappiamo le condivisioni sui social network sono un elemento essenziale nell’attuale ecosistema dell’informazione.

Non si tratta soltanto di un elemento di traffic building, come spesso erroneamente si ritiene, ma di un parametro significativo dell’interesse e dell’attenzione nei confronti della testata e degli articoli, dell’informazione della testata stessa.

Le condivisioni sui social network creano brand awareness, notorietà di marca, e costruiscono fiducia, grazie al passaparola online degli utenti, delle persone, sul valore del giornale.

Segnalavo il 15 novembre scorso alcune prove tecniche di gamification dell’informazione realizzate dall’edizione online di «La Repubblica», una delle quali era, è, Politmero, gioco che permette di scoprire a quale dei sei candidati alle primarie del PD si è più vicini, politicamente più affini.

A distanza di una settimana, secondo il monitoraggio realizzato da Human Highway, società di ricerche di mercato online che ha messo a punto uno strumento di misurazione delle condivisioni, su Twitter, Facebook e G+ per articolo per ogni testata, è proprio Politmero l’articolo che ottiene il maggior numero di condivisioni [20.820 al momento].

La gamification dell’informazione funziona.

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Posted on 21 novembre 2012 by Pier Luca Santoro

Il Basso Livello di Coinvolgimento dei Quotidiani Online Italiani

Si è tenuto la scorsa settimana A-Day, Advertising Day Italia, evento annuale per fare il punto sulle tendenze del settore dell’advertising online.

Al suo interno Chiara Galli, Head of Business Development Italy di ComScore, ha effettuato una presentazione sulle caratteristiche e le tendenze del mercato pubblicitario sul Web italiano.  Presentazione che grazie a Mirella Castigli sono riuscito ad ottenere.

La slide 22 è dedicata alla crescita, o al calo, delle diverse categorie verticali in termini di engagement, di tempo speso dagli internauti del nostro Paese per ciascuna tipologia.

Emerge, come del resto già evidenziato nel tempo dai dati Audiweb, come la categoria delle notizie, dell’informazione sia ai minimi livelli e come, in particolare, i quotidiani online italiani siano al fondo, ultimi tra le diverse categorie prese in considerazione per tempo speso.

Un indicatore importante del, basso, livello di coinvolgimento effettivo del lettore, delle persone, che, da un lato, ritengo possa porre la parola fine ad eventuali ambizioni di mettere dei paywall da parte di alcuni quotidiani nazionali, relativamente alle quali sono circolate indiscrezioni che appaiono assolutamente velleitarie alla luce dei dati di ComScore e, dall’altro lato, minano ulteriormente il valore della comunicazione pubblicitaria al loro interno, e dunque la sostenibilità economica degli stessi.

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Invece di perseguire la strada dei “boxini morbosi” e delle fotogallery che attirano un audience inesitabile e producono click, pagine viste il cui valore è concettualmente nullo, si deve lavorare sul coinvolgimento e dunque sul tempo speso.

Come ribadivo recentemente, uno dei modi per aumentare il tempo, la permanenza sul sito è quella di coinvolgere il lettore rispetto ad attività, ad interessi che facciano appunto sì che abbia voglia di passare una parte crescente del tempo speso online all’interno del sito web della testata invece che, come avviene in maniera crescente, all’interno dei diversi social network, come mostra il grafico sopra riportato.

In tal senso, a mio avviso, le leve su cui operare sono fondamentalmente due.

Creazione, ed alimentazione, di comunità d’interesse all’interno del sito del giornale e implementazione di tecniche riconducibili alla gamification, che può essere elemento di grande ausilio poichè l’ applicazione all’informazione consente di approfondire l’esperienza del lettore, delle persone, crea coinvolgimento e partecipazione, migliorando complessivamente di riflesso le performance di business aziendali.

Elementi che coniugati con un’informazione di qualità e partecipata, open, possono davvero fare la differenza. Prima di pensare al modello di business, pensiamo al lettore, pensiamo alle persone, solitamente così facendo “il business” viene [quasi] da sè.

La presentazione integrale di ComScore, liberamente scaricabile, è stata resa disponibile anche da «Prima Comunicazione».

Market Share Quotidiani Italiani
Posted on 20 novembre 2012 by Pier Luca Santoro

I Conti in Tasca all’Industria dell’Informazione Italiana

La settimana scorsa sono stati diffusi i risultati gestionali dei principali editori relativamente ai primi nove mesi del 2012.

Nella mia rubrica settimanale per l’European Journalism Observatory, sulla base dei dati pubblicati, si fanno i conti in tasca all’industria dell’informazione italiana, per fare il punto della situazione sul suo stato di salute, o meglio misurare la febbre del settore.

Sono stati presi in  considerazione i resoconti intermedi gestionali al 30 settembre dei principali players per quanto riguarda i giornali italiani: RCS Mediagroup, Poligrafici Editore, Caltagirone Editore, Gruppo 24 Ore, Espresso-Repubblica.

Buona lettura.

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