Posted on 22 novembre 2012 by

La Gamification dell’Informazione Funziona

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Come ben sap­piamo le con­di­vi­sioni sui social net­work sono un ele­mento essen­ziale nell’attuale eco­si­stema dell’informazione.

Non si tratta sol­tanto di un ele­mento di traf­fic buil­ding, come spesso erro­nea­mente si ritiene, ma di un para­me­tro signi­fi­ca­tivo dell’interesse e dell’attenzione nei con­fronti della testata e degli arti­coli, dell’informazione della testata stessa.

Le con­di­vi­sioni sui social net­work creano brand aware­ness, noto­rietà di marca, e costrui­scono fidu­cia, gra­zie al pas­sa­pa­rola online degli utenti, delle per­sone, sul valore del giornale.

Segna­lavo il 15 novem­bre scorso alcune prove tec­ni­che di gami­fi­ca­tion dell’informazione rea­liz­zate dall’edizione online di «La Repub­blica», una delle quali era, è, Polit­mero, gioco che per­mette di sco­prire a quale dei sei can­di­dati alle pri­ma­rie del PD si è più vicini, poli­ti­ca­mente più affini.

A distanza di una set­ti­mana, secondo il moni­to­rag­gio rea­liz­zato da Human High­way, società di ricer­che di mer­cato online che ha messo a punto uno stru­mento di misu­ra­zione delle con­di­vi­sioni, su Twit­ter, Face­book e G+ per arti­colo per ogni testata, è pro­prio Polit­mero l’articolo che ottiene il mag­gior numero di con­di­vi­sioni [20.820 al momento].

La gami­fi­ca­tion dell’informazione funziona.

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