Pubblicato il 23 ottobre 2012 by Pier Luca Santoro

Quale Impatto dai Tablet per l’Industria dell’Informazione?

Nell’appuntamento set­ti­ma­nale con la mia rubrica per l’European Jour­na­lism Obser­va­tory, par­tendo dai risul­tati di un’indagine con­dotta da com­Score sulla rea­der­ship di quo­ti­diani e pub­bli­ca­zioni perio­di­che da parte dei pos­ses­sori di tablet e dallo stu­dio con­dotto da Poyn­ter, che con la tec­nica dell’eyetracking ha esa­mi­nato come le per­sone leg­gono le noti­zie sui tablet, si ana­liz­zano i nodi cru­ciali delle attese dell’industria dell’informazione, sin qui tra­dite, rela­ti­va­mente a que­sto device.

Una plu­ra­lità di cause e con­cause che [di]mostrano come, anche in que­sto caso, la distanza tra le attese di pro­fitto da parte delle testate, dei gior­nali, gra­zie ai tablet e la realtà passi per un per­corso che è ancora una volta meno lineare e scon­tato di quanto molti ini­zial­mente supponevano.

Se non lo avete già letto potete farlo QUI.

Suc­ces­si­va­mente alla pub­bli­ca­zione del suc­ci­tato arti­colo, Goo­gle ha dif­fuso i risul­tati di una ricerca sul tema.

“Under­stan­ding Tablet Use: A Multi-Method Explo­ra­tion”, ricerca qua­li­ta­tiva che esplora quali atti­vità siano svolte pre­va­len­te­mente dai pos­ses­sori di tablets ed in quali luo­ghi si svolgano.

Emerge come la casa sia il luogo di pre­va­lente uti­lizzo, ed in par­ti­co­lare men­tre si è in pol­trona, spesso in abbi­na­mento con la visione tele­vi­siva, o a letto, con­fer­mando come si tratti essen­zial­mente di un atti­vità serale e legata allo svago.

Si con­ferma che per i pos­ses­sori di tablets le atti­vità prin­ci­pali siano la let­tura della posta elet­tro­nica [84,8% dei par­te­ci­panti], il gioco [51,5%] ed i social net­work [57,6%]. La let­tura delle noti­zie è un’attività che, pur coin­vol­gendo un numero rela­ti­va­mente alto di per­sone [45,5%], viene effet­tuata con una fre­quenza molto ridotta, bassa, come già emer­geva dalla ricerca di comScore.

Enne­sima evi­denza che nel com­plesso l’informazione non rie­sce ad atti­rare in maniera signi­fi­ca­tiva coloro che pos­sie­dono un tablet  e che, ahimè, su que­ste basi sarà com­ples­si­va­mente estre­ma­mente impro­ba­bile che vi sia nel breve periodo un incre­mento impor­tante di coloro che dun­que si ren­de­ranno dispo­ni­bili a pagare le app delle testate.

Non ditelo a Tina Brown ed allo staff [o almeno a quelli che rimar­ranno] di New­sweek, mi raccomando.