Pubblicato il 8 ottobre 2012 by Pier Luca Santoro

Il Dato è Adulterato

Che si stia attra­ver­sando un periodo di incer­tezza è un dato di fatto. Il destino incerto dell’Audiradio, le pole­mi­che sull’Audipress e sui dati di rile­va­zione di Inter­net, dif­formi pro­prio tra Audi­press stessa ed Audi­web, l’esistenza di altre ricer­che, quali l’Eurisko Media Moni­tor, dai con­torni inte­res­santi ma non ben defi­niti, sono ter­reno di con­fronto da parte di chi si occupa di comu­ni­ca­zione e media con one­stà professionale.

La pub­bli­ca­zione in que­sto spa­zio dei dati Audi­web per il mese di ago­sto 2012 dei prin­ci­pali quo­ti­diani online e di alcune testate all digi­tal, ed ancor­più le note  che Audi­web stessa inse­ri­sce sulla par­zia­lità dei dati hanno riscosso un grande inte­resse tra gli addetti ai lavori.

Inte­resse ma anche scon­forto, se non  rab­bia, rispetto alla mani­fe­sta inat­ten­di­bi­lità dei dati dif­fusi che, come dicevo, deve asso­lu­ta­mente essere pron­ta­mente risolto poi­ché impatta diret­ta­mente sui ricavi dell’industria dell’informazione online.

Infatti il pano­rama che pare emer­gere dai dati pub­bli­cati, con­fer­mati anche dall’elaborazione pub­bli­cata da «Il Sole24Ore» e ripresa da «Dago­spia»,  mostra una situa­zione dav­vero pre­oc­cu­pante, tranne rare ecce­zioni, per quanto riguarda l’informazione online nel nostro Paese. Ma è dav­vero così?

Quale sia l’impianto di ricerca e la meto­do­lo­gia Audi­web viene spie­gato sia in sin­tesi che in det­ta­glio dall’istituto di rile­va­zione stessa. Sem­pre sul sito di Audi­web è dispo­ni­bile la nota infor­ma­tiva dell’AGCOM [Auto­rità per le Garan­zie nelle Comu­ni­ca­zioni] al riguardo che è ancora più det­ta­gliata sulla meto­do­lo­gia utilizzata.

E’ pro­prio l’AGCOM, ed in par­ti­co­lare l’ex com­mis­sa­rio Nicola D’Angelo a sol­le­vare una prima serie di que­stioni sulla bontà dei dati Audi­web e sull’imparzialità dell’istituto di rile­va­zione. Secondo quanto riporta «Arti­colo 21» l’Autorità per le Garan­zie nelle Comu­ni­ca­zioni ha infatti lan­ciato un allarme sul pro­blema della man­canza di “tra­spa­renza” nella rile­va­zione, che “può seria­mente alte­rare la con­cor­renza sul mer­cato degli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari sia sul web che in tv”, affer­mando inol­tre che le società che al momento si occu­pano di que­ste rile­va­zioni “spesso non sono rap­pre­sen­ta­tive dell’intero set­tore di rife­ri­mento e non riflet­tono lo svi­luppo tec­no­lo­gico del set­tore di rilevazione”.

Per ragio­nare sulla que­stione, cin­que diret­tori di altret­tante testate online mi hanno inviato spon­ta­ne­mente i loro dati interni e in un caso, per «Il Fatto Quo­ti­diano», sono stati dif­fusi online i dati di Goo­gle Ana­ly­tics ren­den­doli dispo­ni­bili a chiunque.

Dall’analisi dei dati rice­vuti, che riguar­dano testate che hanno dimen­sioni diverse che vanno da 30mila a 150mila utenti unici [secondo Audi­web] e che dun­que rap­pre­sen­tano un cam­pione suf­fi­cien­te­mente varie­gato, emerge come sia il rap­porto delle pagine viste che degli utenti unici sia pro­fon­da­mente diverso tra i dati dif­fusi dall’istituto di rile­va­zione ed i dati interni. Le varianze degli utenti unici sono nell’ordine del 35% ma anche del 72% e rag­giun­gono in due casi, quelli che hanno il mag­gior numero di utenti unici per i quali — teo­ri­ca­mente — la varianza sta­ti­stica dovrebbe essere infe­riore, un picco del 129%.

E’ evi­dente, credo, che non siano varia­zioni che si pos­sono spie­gare sola­mente con le diverse tec­ni­che di rile­va­zione ma siano un chiaro indi­ca­tore dell’inaffidabilità, dell’adulterazione dei dati for­niti da Audiweb.

Adul­te­ra­zione che, oltre alle note ed alla meto­do­lo­gia -  per così dire — che Audi­web for­ni­sce sono dovute ad una serie di fat­tori che è bene evidenziare.

Infatti, come segnala il pre­ci­tato arti­colo sulla que­stione rea­liz­zato da «Il Fatto Quo­ti­diano», l’inattendibilità dei dati riguarda la navi­ga­zione dal posto di lavoro poi­chè di fatto il panel di rife­ri­mento non può con­teg­giare cor­ret­ta­mente le per­sone che si con­net­tono dall’ufficio, per­ché la mag­gior parte delle aziende vieta ai pro­pri dipen­denti di navi­gare e soprat­tutto di sca­ri­care programmi.

Aspetto al quale si aggiun­gono alcuni aspetti rela­tivi alla “pon­de­ra­zione” che, secondo quanto rife­ri­tomi, tra gli ele­menti sarebbe, tra l’altro, legata all’andamento, al trend, di «Repub­blica» e «Cor­riere della Sera» che se in calo tra­sci­nano al ribasso anche gli altri. Evi­dente elemnto di ulte­riore distorsione.

Da non sot­to­va­lu­tare inol­tre l’aggregazione dei dati con siti “part­ner”, come ad esem­pio avviene sul sito di Meteo.it con TGcom 24 e il tempo di refresh auto­ma­tico delle loro pagine di alcuni siti di gior­nali, poi­chè, ad esem­pio, se «Repub­blica» l’ha impo­stato su 2 min. e il tempo medio di per­ma­nenza è 6 e qual­cosa, il numero di pagine vista potrebbe, teo­ri­ca­mente, essere un terzo di quel numero.

I troppi rife­ri­menti, la non chia­rezza degli stessi, faci­lita se non l’inganno cer­ta­mente l’abbaglio, come avevo già avuto modo di segna­lare in precedenza.

La chia­rezza di rife­ri­menti è sem­pre la base indi­spen­sa­bile di qual­siasi rifles­sione su oppor­tu­nità e pro­spet­tive. In caso con­tra­rio si resta nel campo delle, pur legit­time, opinioni.

Spero di aver faci­li­tato il neces­sa­rio pro­cesso di tra­spa­renza e di chia­rezza con que­ste rifles­sioni, resto spe­ran­zoso di rice­vere un chia­ri­mento dal comi­tato tec­nico Audi­web [dove ci sono i rap­pre­sen­tanti di tutti?].

- Con­fronto Dati Web Il Fatto Quotidiano -

Update: Mi viene segna­lata l’esistenza di un libri­cino pre­zioso sul tema: “L’ arbi­tro è il ven­duto. Audi­tel, Audi­ra­dio, Hit parade, Audi­web, Audisat”