Posted on 2 ottobre 2012 by

Audience Online dei Quotidiani Italiani

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Sono stati pub­bli­cati ieri i dati di audience online del mese di ago­sto 2012 for­niti da Audiweb.

In vista di uno dei due panel all’ Inter­net Festi­val a cui par­te­ci­però come rela­tore, ho estratto i dati dell’audience online [*] dei prin­ci­pali quo­ti­diani e dei “pure players”, delle testate d’informazione solo digi­tali, ed ela­bo­rato il con­fronto con lo stesso mese dell’anno precedente [#].

Emerge come i due lea­der: «Repub­blica» e «Cor­riere della Sera» subi­scano una seria débâ­cle con un calo di utenti unici rispet­ti­va­mente del 13% e dell’11%; calo che per quanto riguarda il secondo è dell’11% anche per quanto riguarda il tempo speso sul sito.

Dav­vero pesanti le per­dite di utenti per «Il Fatto Quo­ti­diano» e per «L’Unità» che regi­strano una fles­sione del –25% e del –31% anche se per l’edizione online del quo­ti­diano fon­dato da Anto­nio Gram­sci si evi­den­zia una cre­scita [+59%] del tempo speso per utente, segnale di un pub­blico meno nume­roso ma, forse, più coin­volto, attento e inte­res­sato alle pro­po­ste del giornale.

Tra i grandi quo­ti­diani nazio­nali in cre­scita sola­mente i due quo­ti­diani in rosa: «Il Sole24Ore» e «La Gaz­zetta dello Sport». Dati ancora più nega­tivi se si con­si­dera che com­ples­si­va­mente gli utenti nel giorno medio sono stati 11,7 milioni, in cre­scita del 9% rispetto al mese cor­ri­spon­dente del 2011.

Esclu­dendo Libero/Affari Ita­liani», che, pur non avendo un suo distin­guo dal por­tale gene­ra­li­sta di cui fa parte nelle rile­va­zioni Audi­web, si aggira, pare, secondo quanto dichia­rato, intorno ai 9milioni di utenti unici [men­sili però], tra le testate “all digi­tal” è lea­der «Fan­page», testata per la quale però non è dispo­ni­bile il dato rela­tivo ad ago­sto 2011.

Esplo­siva la cre­scita di «Lettera43» con utenti unici più che rad­dop­piati mese su mese del quale il Diret­tore, Paolo Madron, sba­gliando il nome di una delle testate con­cor­renti, ovvia­mente si bea su Twit­ter. Buona la per­for­mance del «Il Post» anche se i valori asso­luti restano deci­sa­mente mode­sti per una testata nazio­nale, anche se poi spul­ciando tra i dati si viene a sco­prire, ad esem­pio, che «Prima Comu­ni­ca­zione» fa meno accessi di que­sto “blog”.

In deciso calo «Dago­spia», una buona noti­zia per chi, come il sot­to­scritto, è insof­fe­rente verso la “dago­spia­zione dell’informazione”. «Lin­kie­sta», ahimè, “non pervenuto”.

Dati che sento neces­sità di appro­fon­dire, spe­rando che qual­che amico nei pros­simi giorni mi passi i pro­pri ana­ly­tics interni, ma che sicu­ra­mente sono il ter­mo­me­tro di un pro­blema di atten­zione ed inte­resse verso l’informazione online nel nostro paese.

- Clicca per Ingrandire -

[*] Audi­web nelle note ai dati avvisa che la rile­va­zione riguarda sola­mente gli accessi da PC [casa & lavoro] men­tre attual­mente non sono rile­vati accessi in mobi­lità da tablet e smart­pho­nes che, come l’istituto di rile­va­zione stesso ammette, rap­pre­sen­tano una quota cre­scente. Potrebbe essere que­sta una delle con­cause alla nega­ti­vità dei dati.

Come sot­to­li­neavo, il pro­blema della cer­tezza dei dati e dun­que della [in]affidabilità, o comun­que par­zia­lità, degli attuali isti­tuti di rile­va­zione è serio. Un pro­blema che, ancora una volta, tutti coloro che ope­rano nel set­tore ben cono­scono e che non può essere risolto sol­tanto mostrando i pro­pri dati ex fac­tory, i Goo­gle Ana­ly­tics, che deve asso­lu­ta­mente essere pron­ta­mente risolto poi­ché, appunto, impatta diret­ta­mente sui ricavi dell’industria dell’informazione online.

[#] Audi­web nelle note ai dati avvisa che “a causa delle fre­quenti varia­zioni di peri­me­tro e dell’evoluzione delle appli­ca­zioni e delle rela­tive meto­do­lo­gie di misu­ra­zione, il con­fronto delle audience cor­renti dei Brand iscritti ad Audi­web con le cor­ri­spon­denti serie sto­ri­che potrebbe risul­tare sta­ti­sti­ca­mente scor­retto”. Evi­den­ziando anche in que­sto caso i pro­blemi di affi­da­bi­lità e di valore dei dati come sopra riportato.

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