Pubblicato il 14 settembre 2012 by Pier Luca Santoro

Acquisizione e Condivisione dell’Informazione di Attualità

Human High­way, per conto di Liquida, ha con­dotto una ricerca sul ruolo dell’online nell’informazione di attua­lità nel nostro Paese ana­liz­zando il pro­cesso di acqui­si­zione delle noti­zie e su come avvenga la distri­bu­zione attra­verso par­te­ci­pa­zione e con­di­vi­sione dei let­tori, delle per­sone. I risul­tati della ricerca, effet­tuata su un cam­pione stra­ti­fi­cato di 2029 casi, rap­pre­sen­ta­tivo degli utenti inter­net ita­liani, sono stati pub­bli­cati ieri in tarda serata.

La ricerca ana­lizza gli effetti dei social net­work nell’informazione di attua­lità, quelle che ven­gono defi­nite le 4 fasi di vita della noti­zia, dall’acquisizione della noti­zia sino alla con­di­vi­sione e dif­fu­sione in Rete pas­sando per l’approfondimento suc­ces­sivo e il con­fronto sociale sulla noti­zia, e il pas­sag­gio dallo user gene­ra­ted con­tent allo user ampli­fied content.

E’ stato moni­to­rato l’andamento del numero di con­di­vi­sioni per giorno negli ultimi 300 giorni rile­vando i 38 prin­ci­pali siti di infor­ma­zione ita­liani, sia appar­te­nenti alla cate­go­ria dei quo­ti­diani car­ta­cei che alle testate all digi­tal. Le con­di­vi­sioni prese in esame sono quelle pro­dotte su Face­book, Twit­ter e Goo­gle Plus.

Emerge la netta pre­do­mi­nanza dei siti d’informazione che hanno un cor­ri­spon­dente car­ta­ceo rispetto ai pure players del digi­tale. Un aspetto che con­ferma la dif­fe­renza di ampiezza della base di let­tori, come con­fer­mano anche i dati Audi­web di luglio con, pren­dendo a titolo esem­pli­fi­ca­tivo i due top di cia­scuna cate­go­ria, «Vare­se­News» a 48.076 utenti unici e «Repub­blica» 1.337.329 utenti unici, e che fa riflet­tere sulle dif­fi­coltà ed il per­corso da com­piere per le testate all digi­tal nel nostro Paese.

Anche per quanto riguarda i social net­work spicca la asso­luta pre­do­mi­nanza di Face­book che pro­duce il 91,6% delle con­di­vi­sioni men­tre Twit­ter, teo­ri­ca­mente new­swire dell’informazione, pesa solo il il 7,5%. “Città fan­ta­sma” Goo­gle Plus al 0,9% del totale delle con­di­vi­sioni come mostra il gra­fico di sin­tesi sottoriportato.

Le fonti infor­ma­tive di rife­ri­mento nel caso di un evento straor­di­na­rio per gli utenti inter­net del nostro Paese sono i motori di ricerca [Goo­gle] che ottiene il 50,6% delle pre­fe­renze e resta “top of mind” sep­pure in calo rispetto al 2011, la tele­vi­sione 40,1% e i quo­ti­diani online al 28%. Rispetto all’anno scorso acqui­stano con­si­de­ra­zione Face­book [14,6%] e Twit­ter [3,6%] a sca­pito degli aggregatori/motori di noti­zie. Se cer­ta­mente, come nel caso del con­fronto tra i siti di infor­ma­zione di testate nate dalla carta e quelli solo online, pesa la dif­fe­renza di ampiezza della base di per­sone iscritte a Face­book rispetto a Twit­ter, risulta evi­dente come la piat­ta­forma di micro­blog­ging da 140 carat­teri  sia fonte di rife­ri­mento attual­mente per le noti­zie solo per una spa­ruta mino­ranza sep­pure in forte cre­scita; sarà bene tenerne conto.

Anche per quanto riguarda l’amplificazione sociale pro­dotta dalla Rete, dai social net­work, in ter­mini asso­luti, è Face­book a regnare sovrano con  4,7 milioni di segna­la­zioni rispetto ai 800mila tweet/retweet e 1 milione di post e com­menti sui blog e 900mila segna­la­zioni a cono­scenti via mail.

Rela­ti­va­mente al per­corso della noti­zia, ed alle 4 fasi di vita già citate, la prima fonte d’informazione resta la tele­vi­sione che è anche il mezzo di comu­ni­ca­zione uti­liz­zato per appro­fon­dire e ripren­dere la noti­zia in tempi suc­ces­sivi sep­pure, come già emer­geva, motori di ricerca e siti d’informazione pri­meg­gino, 59% ver­sus 56% della TV, in que­sto pas­sag­gio, nella fase di appro­fon­di­mento dell’informazione. Social media e social net­work gio­cano invece un ruolo deter­mi­nante nel pro­cesso di ampli­fi­ca­zione e dif­fu­sione dell’informazione come mostra la tavola di sin­tesi sot­to­ri­por­tata. L’amplificazione sociale per certi temi e certe testate dell’online rap­pre­senta la prima risorsa di atten­zione e di traf­fico sul sito.

La distri­bu­zione dei con­te­nuti passa dun­que in maniera sem­pre più rile­vante attra­verso social media e social net­work ed è in corso il pas­sag­gio dall’impression all’expression, dalla pura espo­si­zione ai con­te­nuti di un media a quello di let­tura, apprez­za­mento e con­di­vi­sione. Face­book e Twit­ter diven­tano “luo­ghi” nei quali gli edi­tori distri­bui­scono e pro­muo­vono il pro­prio con­te­nuto ali­men­tando il rap­porto con i pro­pri lettori.

Pas­sag­gio dallo user gene­ra­ted con­tent allo user ampli­fied con­tent che lascia comun­que il timone in mano all’industria dell’informazione con van­taggi e oneri, di atten­zione e capa­cità di rela­zione con le per­sone, come sem­pre avviene in que­sti casi.

“At the heart of jour­na­lism today is a great para­dox: the indu­stry is in the midst of uncer­tainty cau­sed by the very same tech­no­lo­gies that allow jour­na­lism to reach far broa­der audien­ces, more quic­kly, and with grea­ter input, feed­back, and resour­ces than ever before. We feel stron­gly that journalism’s future is very bright. Tech­no­logy is chan­ging jour­na­lism fore­ver, but the core tech­ni­ques of qua­lity jour­na­lism are more impor­tant than they have ever been” -  The New Jour­na­list: Roles, Skills, and Cri­ti­cal Thin­king, Bene­detti, Cur­rie e Kie­rans, 2010 -

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Digital Marketing Manager @etalia_net | Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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