Posted on 12 settembre 2012 by

Cluster Analysis degli Utenti Internet in Italia

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Sono stati dif­fusi ieri i dati Audi­web per il mese di luglio. Gli utenti attivi nel mese [28,1 milioni di per­sone] cre­scono del 7,3% e quelli nel giorno medio del 9,2% [13,3 milioni di per­sone] rispetto al pari per­diodo dell’anno pre­ce­dente e sono col­le­gati in media per 1 ora e 19 minuti [+8%], con­sul­tando 136 pagine per per­sona [+5%]. Regi­stran­dosi è pos­si­bile sca­ri­care i dati di sin­tesi della rile­va­zione men­sile e appro­fon­dire il pro­filo socio-demografico degli ita­liani che uti­liz­zano Inte­net nel nostro Paese.

Ma chi sono que­ste per­sone, che inte­ressi hanno e quale il loro approc­cio nei con­fronti della Rete?

A sve­larlo la ricerca della Niel­sen, per conto di Dien­nea MagNews, “Digi­tal Mar­ke­ting Trends 2012″ che fa il punto sui com­por­ta­menti digi­tali degli ita­liani. Effet­tuata nel marzo di quest’anno, ha sot­to­po­sto un cam­pione di mille indi­vi­dui oltre i 18 anni che uti­liz­zano abi­tual­mente Inter­net ad un que­stio­na­rio di circa 18 minuti, com­pren­sivo di domande chiuse e semi-strutturate som­mi­ni­strato con la tec­nica C.A.W.I [Com­pu­ter Assi­sted Web Interviewing].

La ricerca, libe­ra­mente sca­ri­ca­bile pre­via regi­stra­zione, ha inda­gato le abi­tu­dini di uti­lizzo di Inter­net degli ita­liani, dall’anzianità d’uso al luogo da cui si col­le­gano pas­sando per il tempo speso in Rete e le prin­ci­pali atti­vità svolte, foca­liz­zan­dosi in par­ti­co­lare su uti­lizzo della posta elet­tro­nica, social net­work ed e-commerce.

Di par­ti­co­lare inte­resse la clu­ster ana­ly­sis, l’analisi dei diversi seg­menti, degli utenti Inte­net in Ita­lia che iden­ti­fica 5 gruppi che si distin­guono per il loro orien­ta­mento alla Rete sia per quanto sono evo­luti sul Web che per il loro legame con Inter­net [da razio­nale a emotivo].

La mappa sot­to­stante ne sin­te­tizza le prin­ci­pali evi­denze clas­si­fi­can­doli, come spiega Niel­sen, in “dor­mienti” [14%], che svol­gono su Inter­net poche atti­vità e hanno poca dime­sti­chezza con la Rete, i “non coin­volti”, cioè coloro che approc­ciano Inter­net in modo distac­cato, pari al 25% del cam­pione; i “prag­ma­tici” [15%], che si approc­ciano a Inter­net per sfrut­tarne le como­dità e i plus, i “fana­tici”, con un pro­filo evo­luto ed esperto e pari al 17% del cam­pione e, nello sta­dio evo­lu­tivo pre­ce­dente, gli utenti “fol­lo­wer” [29% degli inter­vi­stati] che mostrano un approc­cio emu­la­tivo dell’atteggiamento dei “fana­tici” ma, a tutti gli effetti, sul web hanno un com­por­ta­mento più basico.

I due gra­fici di sin­tesi sot­to­stanti con­sen­tono di appro­fon­dire la pro­fi­la­zione sia in base a pro­filo socio-demografico e uti­lizzo di Inter­net che in par­ti­co­lare rife­ri­mento all’approccio verso e-mail, social net­work e acqui­sti online.

Come si può vedere tutti i pro­fili com­pren­dono la con­sul­ta­zione di siti d’informazione tra le prin­ci­pali atti­vità svolte online, una defi­ni­zione che pro­ba­bil­mente è par­ti­co­lar­mente ampia e va ben oltre i siti dei quo­ti­diani che deter­mina come per almeno il 61% del cam­pione [Fana­tici, Fol­lo­wer e Prag­ma­tici], pari a circa 17 milioni di per­sone se pro­iet­tato sull’universo degli utenti attivi nel mese, vi sia inte­resse per una qual­che forma d’informazione.

Come emerge dalla ricerca sullo sce­na­rio dell’informazione online, rea­liz­zata da Human High­way per conto di Liquida, infatti anche coloro che non fre­quen­tano abi­tual­mente quo­ti­diani online, né blog di attua­lità, sono più disin­te­res­sati ma non disin­for­mati. Sem­pli­ce­mente, incon­trano le infor­ma­zioni attra­verso una diversa dieta media­tica con meno quo­ti­diani  e meno blog ma più social net­works [si veda come, oltre ai tre clu­ster sopra­ci­tati, anche il 7o% dei “dor­mienti” e il 71% dei “non coin­volti” sia comun­que iscrittto ad almeno un social net­work] con i rap­porti per­so­nali che sono una fonte impor­tante di acqui­si­zione della noti­zia ma di taglio diverso: più cro­naca e attua­lità [e gos­sip], meno poli­tica interna ed estera e anche meno sport.

Per gli edi­tori, per l’industria dell’informazione, si tratta ora di capire come coin­vol­gere posi­ti­va­mente que­sti diversi gruppi di per­sone facen­doli appro­dare ai loro siti, e  così mone­tiz­zare, senza sca­dere come avviene attual­mente.  Se posso dirlo, ho delle idee al riguardo.

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