Pubblicato il 9 settembre 2012 by Pier Luca Santoro

I Numeri di Flipboard

Fli­p­board, anche se il suo Diret­tore Edi­to­riale non con­di­vide que­sta defi­ni­zione, è uno dei più cele­bri aggre­ga­tori sociali di noti­zie per tablet e smart­phone, ha avuto una cre­scita espo­nen­ziale dal lan­cio di due anni fa ad oggi.

A fine 2011, quando è stata lan­ciata la ver­sione per smart­phone, aveva 5 milioni di utenti, men­tre ora annun­cia di aver rag­giunto i 20 milioni di utenti e che ogni secondo una per­sona in più sca­rica l’applicazione. Acce­dono a Fli­p­board 1,5 milioni di utenti al giorno in tutto il mondo uti­liz­zan­dolo per circa 3 minuti [pari ad 86 minuti al mese] e ven­gono con­su­mate, viste media­mente 5 pagine [flips]

Il 75% degli uti­liz­za­tori è col­le­gato con almeno un social net­work e genera 14,5 milioni di con­di­vi­sioni al mese. Il giorno di picco nell’utilizzo dell’applicazione è la dome­nica per i tablet e il gio­vedì per la ver­sione per smart­phone. Le news sono uno degli argo­menti che mag­gior­mente ven­gono inse­riti, scelti, da chi sca­rica e uti­lizza l’app.

Que­ste e altre infor­ma­zioni quelle con­te­nute nell’info­gra­fica rea­liz­zata da Fli­p­board per cele­brare i due anni dal lan­cio il 28 ago­sto scorso.

Per quanto riguarda il nostro Paese in maniera spe­ci­fica, che non rien­tra tra i “top coun­tries”, secondo App­Data, è al 13esimo posto tra le app gra­tuite di noti­zie più sca­ri­cate per quanto riguarda la ver­sione per iPhone, men­tre si col­loca al 9° posto nella ver­sione per iPad. Una posi­zione che vede l’aggregatore davanti a molti quo­ti­diani nazio­nali nella ver­sione per smart­phone e in buona posi­zione in quella per tablet, in cui, comun­que, le app dei grandi quo­ti­diani nazio­nali sono bat­tute da quelle di Nasa Tele­vi­sion e di Natio­nal Geo­gra­phic Italia.

Ren­dere l’esperienza di let­tura più per­so­na­liz­zata, evi­tando di repli­care anche per tablet e smart­phone il modello gene­ra­li­sta dei gior­nali pare dun­que una strada vin­cente, restano da valu­tare, anche in que­sto caso, la soste­ni­bi­lità dell’attuale modello di busi­ness per quanto riguarda l’impresa ed i rischi con­nessi all’eccesso di per­so­na­liz­za­zione, quello che Par­sier defi­ni­sce “The Fil­ter Bub­ble”, per le persone.

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