Pubblicato il 6 settembre 2012 by Pier Luca Santoro

Web Index

Tim Berners-Lee, con­si­de­rato, insieme a Robert Cail­liau, l’inventore del World Wide Web, in part­ner­ship con Knight Foun­da­tion, fon­da­zione dedi­cata al sup­porto di pro­getti di svi­luppo nel gior­na­li­smo ed all’innovazione nei media, Goo­gle e Voda­fone Group, ha rea­liz­zato la prima valu­ta­zione mul­ti­di­men­sio­nale dell’impatto del Web: The Web Index.

I risul­tati, pub­bli­cati ieri, attra­verso 80 indi­ca­tori diversi, iden­ti­fi­cano uti­lità ed impatto della Rete  per le per­sone e le eco­no­mie delle diverse nazioni. Sono stati ana­liz­zati 61 diversi Paesi nei 5 con­ti­nenti e valu­tati l’utilizzo, l’impatto poli­tico, sociale ed eco­no­mico di Inter­net oltre che la dispo­ni­bi­lità di con­net­ti­vità ed infrastrutture.

Al top della clas­si­fica la Sve­zia seguita da USA, Gran Bre­ta­gna, Canada e Fin­lan­dia, ultimi Yemen, Zim­ba­bwe eBur­lina Faso.

L’Ita­lia si col­loca al 23° posto della clas­si­fica gene­rale ma sci­vola ulte­rior­mente al 31° posto per quanto riguarda l’impatto della Rete, arri­vando al 38° in rife­ri­mento all’impatto eco­no­mico, all’apporto che Inter­net for­ni­sce all’economia nazio­nale, ed al 33° per l’impatto sociale.

La nostra nazione è, ancora una volta, fana­lino di coda in Europa die­tro a Por­to­gallo e Spa­gna pri­meg­giando sol­tanto rispetto a Polo­nia, Tur­chia e Rus­sia. I motivi sono spie­gati in ogni det­ta­glio nel report della Open Society Foundation.

E’ sicu­ra­mente anche que­sto uno degli ele­menti che ci posi­zio­nano al 42° posto della clas­si­fica gene­rale, per l’ennesima volta al fondo tra i Paesi della UE, del Glo­bal Com­pe­ti­ti­ve­ness Report 2012–2013 pub­bli­cato, sem­pre ieri, dal World Eco­no­mic Forum.