agosto 2012

Pubblicato il 26 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Brand Journalism

Cam­bia il modo di comu­ni­care, di rela­zio­narsi con le per­sone e le imprese ini­ziano ad abbrac­ciare l’idea di diven­tare loro stesse degli edi­tori, dei pro­dut­tori di contenuti.

E’ il caso di The Net­work di Cisco, del Randy’s Jour­nal scritto dal Vice­pre­si­dente di Boing, di Busi­ness Without Bor­ders di HSBC, segna­lati come migliori esempi di brand jour­na­lism da The Future Buzz, ma anche di Voda­fone Ita­lia con Voda­fone News, tanto per restare in casa nostra, nel nostro Paese.

Ne parla a tutto campo, Deanna Brown, CEO di Fede­ra­ted Media Publi­shing, che, inter­vi­stata da Brian Solis, evi­den­zia la neces­sità delle aziende di rag­giun­gere le per­sone, di comu­ni­care con loro con nuovi canali, nuove moda­lità che assu­mano mag­gior rile­vanza per il pub­blico di riferimento.

Una nuova minac­cia per gli edi­tori tra­di­zio­nali abi­tuati a ven­dere spazi pub­bli­ci­tari invece che cono­scenza, colonne e/o pixel anzi­chè valore aggiunto.

Hype Cycle for Emerging Technologies, 2012 - Fonte: Gartner Agosto 2012
Pubblicato il 25 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Il Ciclo di Vita delle Tecnologie Emergenti

Gart­ner, anche quest’anno,  ha esa­mi­nato il livello di matu­rità, il ciclo di vita di 1900 tec­no­lo­gie e le ten­denze di 92 settori/mercati valu­tan­done e pre­ve­den­done il livello ed i tempi di dif­fu­sione nell’adozione.

Sono spe­ci­fi­ca­ta­mente iden­ti­fi­cati livello di accet­ta­zione ed impatto rela­tivo con rife­ri­mento al vis­suto espe­rien­ziale ed all’interazione dell’utenza. Quan­tità e qua­lità di infor­ma­zioni che si ren­dono pro­gres­si­va­mente dispo­ni­bili, ed il loro pos­si­bile uti­lizzo, sia in chiave di comu­ni­ca­zione e mar­ke­ting che, più in gene­rale, alle prese di deci­sione aziendale.

La sin­tesi dei risul­tati, rias­sunti  nell’immagine sot­to­stante, è stata pub­bli­cata nella seconda metà di ago­sto. Per cia­scuna tec­no­lo­gia, per ogni solu­zione viene mostrata la fase del ciclo di vita ed il livello di aspet­ta­tiva che vi è riposta.

Una spie­ga­zione del valore e del signi­fi­cato delle pre­vi­sioni del Gart­ner Hype Cycle viene fatta dal suo vice­pre­si­dente in un video della durata di 6 minuti. Dispo­ni­bili, sep­pur rife­rite al 2011, le chiavi di let­tura dello stesso.

Hype Cycle for Emer­ging Tech­no­lo­gies, 2012 — Fonte: Gart­ner Ago­sto 2012

La gami­fi­ca­tion si trova al ter­mine della prima linea ascen­dente ed i tempi per un’adozione di massa sono sti­mati in un periodo com­preso tra i 5 ed i 10 anni; lo stesso vale per cro­wd­sour­sing, per l’adozione dome­stica del 3D prin­ting e la realtà aumen­tata, che però si trova in una fase di sta­gna­zione, di “disil­lu­sione”. Si stima che le social ana­ly­tics rag­giun­gano la mas­sima ado­zione in un periodo com­po­reeso tra 2 e 5 anni.

Big data, 3D prin­ting, acti­vity streams, Inter­net TV, Near Field Com­mu­ni­ca­tion [NFC] pay­ment, cloud com­pu­ting e media tablets sono alcune delle tec­no­lo­gie a più rapida evo­lu­zione iden­ti­fi­cate dagli ana­li­sti di Gartner.

L’immagine sot­to­ri­por­tata faci­lita la com­pren­sione della fase di cia­scuna delle tec­no­lo­gie inse­rite nell’ Hype Cycle 2012.

Efficacia Media Pubblicità UK
Pubblicato il 24 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Efficacia dei Media nella Comunicazione Pubblicitaria

La Gran Bre­ta­gna è il più grande mer­cato euro­peo per quanto riguarda la comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria online. Un pri­mato che, secondo quanto pub­bli­cato da eMar­ke­ter, è anche asso­luto negli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari su mobile dove da sola detiene quasi la metà del mer­cato dell’Europa Occidentale.

Cio­no­no­stante, secondo un’indagine effet­tuata da Deloitte e GfK su un cam­pione di 4mila rispon­denti sem­pre nel Regno Unito, il mezzo tele­vi­sivo viene rite­nuto il pù effi­cace e la comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria online, nelle sue forme tra­di­zio­nali: ban­ners e video, è all’ultimo posto tra tutti i media presi in considerazione.

Se, come viene giu­sta­mente evi­den­ziato nel comu­ni­cato stampa dei risul­tati della ricerca, il mix dei media è indi­spen­sa­bile a rag­giun­gere gruppi diversi di per­sone rispetto all’obiettivo com­ples­sivo di mar­ke­ting delle imprese, risulta altret­tanto evi­dente che le attuali forme e for­mati adot­tati per l’advertising online non solo non sono effi­caci ma addi­rit­tura infa­sti­di­scono, come nel caso dei “pre roll”.

L’ennesima evi­denza di come in ambito digi­tale sia neces­sa­rio lavo­rare su for­mati e moda­lità di comu­ni­ca­zione diversi dagli attuali.

Ecology of a story
Pubblicato il 23 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Le 5 W del Giornalismo nel 2012

Le 5 W del gior­na­li­smo sono alla prima pagina del bigino per pre­pa­rarsi all’abilitazione professionale.

Se i cri­teri basici di que­sta regola, che risale addi­rit­tura all’Ottocento, ai tempi della tra­smis­sione di noti­zie e arti­coli attra­verso il tele­grafo, restono cer­ta­mente ancora oggi validi, altret­tanto cer­ta­mente le evo­lu­zioni dell’ecosistema dell’informazione ne richiedo un’interpretazione in chiave di coin­vol­gi­mento del let­tore da parte dei gior­na­li­sti e dei giornali.

E’ quello che pro­pone Ike Pigott, ex gior­na­li­sta tele­vi­sivo ora votato alla comu­ni­ca­zione d’impresa, che sug­ge­ri­sce una rivi­si­ta­zione della regola foca­liz­zando l’attenzione su coin­vol­gi­mento e gli ele­menti espe­rien­zali del lettore.

Le 5 W diven­tano dunque:

  • Who are we try­ing to com­mu­ni­cate to? — A chi stiamo cer­cando di comu­ni­care — Ele­mento di base di rifles­sione sul gruppo di per­sone, sul pub­blico di rife­ri­mento al quale si comunica.
  • What do they want to talk about? — Di cosa [qs per­sone] vogliono par­lare — Si ribalta l’approccio ed invece di imporre un’agenda, dei temi, si ascolta, si com­prende quali temi inte­res­sano il gruppo, i gruppi di per­sone che si vogliono coinvolgere.
  • Where are they going to be recei­ving this infor­ma­tion? — Dove rice­ve­ranno que­sta infor­ma­zione — E’ un rife­ri­mento sia al luogo fisico nell’epoca della mobi­lità che di tipo di sup­porto sul quale le per­sone rice­ve­ranno l’informazione, le noti­zie. Dalla carta al PC pas­sando per smart­pho­nes e tablets.
  • When are we deli­ve­ring it? — Quando la espri­me­remo, la “con­se­gne­remo” — In un ambiente mul­ti­piat­ta­forma quando [e come ine­vi­ta­bil­mente] sce­gliere un for­mat piut­to­sto che un altro.
  • Why should they care about recei­ving it from us? — Per­chè [le per­sone, il pub­blico] dovreb­bero essere inte­res­s­sate a rice­verla da noi — Qual’è la value pro­po­si­tion, la pro­po­sta di valore che offriamo alle persone.

5 W alle quali Pigott aggiunge anche la H di How: How will we deli­ver it? — Come la espri­me­remo, la “con­se­gne­remo” — Attra­verso quale piat­ta­forma e forma espri­me­remo la noti­zia, l’informazione.

Nell’attuale momento con gior­na­li­smo par­te­ci­pa­tivo e social media che assu­mono una rile­vanza cre­scente all’interno dell’ecosistema dell’informazione sono domande alle quali dare una rispo­sta è dive­nuto un requi­sito basico da sod­di­sfare. Credo davvero.

Ad inte­gra­zione, sem­pre in tema, si con­si­glia la let­tura di “Jour­na­lism That Mat­ters: An Emer­ging Cul­tu­ral Nar­ra­tive”, non recen­tis­simo ma asso­lu­ta­mente ancora attuale.

Pubblicato il 22 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Internet e il Giornalismo Online in Italia

Quat­tro­gatti è l’eclettico nome scelto da un pool di pro­fes­sio­nals con espe­rienze e pro­fes­sio­na­lità diverse per infor­mare su temi cru­ciali per la vita del nostro Paese. Attra­verso video, info­gra­fi­che e pre­sen­ta­zioni inte­rat­tive ven­gono toc­cati temi quali la poli­tica ed il lavoro pas­sando per cam­bia­mento cli­ma­tico ed infor­ma­zione e media.

Uno degli ultimi video rea­liz­zati riguarda pro­prio inter­net ed il gior­na­li­smo online in Ita­lia. In meno di tre minuti viene fatta una sin­tesi effi­cace dei prin­ci­pali ele­menti che riguar­dano la Rete e l’informazione nel nostro Paese evi­den­ziando sia i limiti strut­tu­rali che quelli cul­tu­rali di dif­fu­sione e sviluppo.

Sul tema si con­si­glia la visione anche un altro video rea­liz­zato ad ini­zio luglio sem­pre da Quat­tro­gatti dedi­cato a i mezzi di infor­ma­zione e il domi­nio della tele­vi­sione e la let­tura dell’analisi di sce­na­rio sui media digi­tali in Ita­lia a cura dell’Open Society Foundation.

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