Posted on 9 agosto 2012 by

Apre un Edicola Digitale su Facebook

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E’ un periodo nel quale pare vi sia grande atten­zione nei con­fronti delle start up, imprese, nella mag­gior parte dei casi fon­date da gio­vani un po’ per voca­zione ed anche per tro­vare un’alternativa alla disoc­cu­pa­zione dila­gante, che molto spesso uti­liz­zano le tec­no­lo­gie emer­genti e ovvia­mente la Rete per rea­liz­zare una busi­ness idea.

Due gio­vani spa­gnoli, Íñigo Anto­lín, gior­na­li­sta di for­ma­zione ed ora respon­sa­bile com­mer­ciale della start up, e Miguel Ángel Navarro, pro­gram­ma­tore infor­ma­tico, hanno da poco creato la loro e rea­liz­zato Dragsy.

Dragsy è un’applicazione gra­zie alla quale senza uscire da Face­book si pos­sono leg­gere diversi quo­ti­diani. Attual­mente sono dispo­ni­bili i prin­ci­pali gior­nali spa­gnoli e alcuni dei più noti quo­ti­diani inter­na­zio­nali quali «The Guar­dian», «The Wall Street Jour­nal», «Finan­cial Times» e «The New York Times», tra gli altri.

Sono incluse anche altre fonti d’informazione della nazione d’origine dei due neo impren­di­tori che assi­cu­rano che stanno strin­gendo accordi per aumen­tare l’offerta e le fun­zioni dell’applicazione ancora in beta, in fase spe­ri­men­tale d’avvio e che, dopo una mia “chiac­chie­rata” con Miguel Ángel Navarro, il tec­nico dei due soci, è final­mente dispo­ni­bile anche per l’Italia.

Oltre a leg­gere gli arti­coli delle testate che si scel­gono, è pos­si­bile con­di­vi­dere i con­te­nuti oltre che su Face­book anche su Twit­ter. Volendo si può dare accesso ai pro­pri con­tatti su Face­book così da creare una pagina dei link, degli arti­coli d’interesse.

L’idea è sicu­ra­mente inte­res­sante e in pochi giorni sono già 2mila gli utenti attivi che uti­liz­zano l’applicazione. Il modello di busi­ness pre­vede di inse­rire anche le app di aziende spon­sor, una forma di bran­ded con­tent alla quale ha gia ade­rito eDreams, por­tale inter­na­zio­nale di “e-tourism”.

Se per le testate incluse, e quelle che si aggiun­ge­ranno nel tempo, il van­tag­gio è sicu­ra­mente nell’incremento della con­di­vi­sione sociale dei pro­pri con­te­nuti e dun­que nel pos­si­bile incrento di traf­fico, di accessi al pro­prio sito, l’altra fac­cia della meda­glia potrebbe essere quella di rin­chiu­dersi ulte­rior­mente nel mondo di Mark Zuc­ker­berg con tutti i rischi che poten­zial­mente que­sto com­porta. Vedremo.

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