Pubblicato il 19 luglio 2012 by Pier Luca Santoro

Open Journalism, Curation dei Lettori e Sostenibilità Economica

La filo­so­fia del «The Guar­dian»: digi­tal e open, è stata oggetto di una delle 8 case history ana­liz­zate nella mia rubrica per l’European Jour­na­lism Obser­va­tory a mag­gio di quest’anno.  Già allora emer­geva la bontà con­cet­tuale dell’approccio del quo­ti­diano anglo­sas­sone a cui face­vano da con­tral­tare le dif­fi­coltà a ren­dere soste­ni­bile eco­no­mi­ca­mente il percorso.

Il gior­nale diretto da Alan Rusbrid­ger ha annun­ciato, da ieri, l’ennesimo passo verso l’apertura ai con­tri­buti dei let­tori con #smart­ta­kes, stru­mento di aggre­ga­zione, di cura­tion dei con­te­nuti per rac­co­gliere ana­lisi e com­menti dei let­tori in un unico spa­zio via Twit­ter.  Ini­zia­tiva che con­ferma la deter­mi­na­zione nel per­se­guire l’obiettivo intra­preso e che mostra, inse­gna per meglio dire, al resto del mondo edi­to­riale come sia pos­si­bile coin­vol­gere effi­ca­ce­mente il pubblico.

E’ sem­pre lo stesso Rusbrid­ger ad annun­ciare, quasi con­tem­po­ra­nea­mente, per­dite per 44, 2mlioni di £ per il 2011 [56,4 milioni €] in ulte­riore peg­gio­ra­mento rispetto ai £31.1 milioni del 2010. «The Guar­dian» ha regi­strato un calo del 17,7% delle dif­fu­sione della ver­sione car­ta­cea nell’ultimo anno, crollo al quale la cre­scita dell’audience online non è riu­scita a sop­pe­rire nep­pure in que­sto caso.

La cre­scita dei ricavi dal digi­tale [+16,3%], che ora pesano circa un quarto del totale, ancora una volta non com­pensa il calo della ver­sione tra­di­zio­nale car­ta­cea. Il per­chè è pre­sto detto, nep­pure una testata di tale leva­tura, ed audience [60,8 milioni di utenti unici nel mondo], rie­sce a spun­tare dei CPM che diano un con­tri­buto eco­no­mico che renda soste­ni­bile il gior­nale nella sua evo­lu­zione. Una situa­zione che se esa­mi­nata dalla lente dell’ARPU peg­giora ulte­rior­mente con soli 0,60€ per utente online.

Che «The Guar­dian» abbia in corso una ristrut­tu­ra­zione sia dell’area mar­ke­ting che ven­dite del quo­ti­diano è un’indicazione pre­ziosa per non rischiare di mischiare “capre e cavoli” rischiando di arri­vare alla fret­to­losa con­clu­sione che sia il modello open a non essere pra­ti­ca­bile, quel che è certo è che sia neces­sa­rio costruire modelli di comu­ni­ca­zione, e metri­che, che con­sen­tano di andare oltre i CPM.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Digital Marketing Manager @etalia_net | Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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