Posted on 25 giugno 2012 by

La Massa Intelligente Funziona

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La scorsa set­ti­mana «The Eco­no­mist» ha dif­fuso i risul­tati ope­ra­tivi del gruppo per il 2011-12 [anno finan­zia­rio chiuso a marzo 2012]. Per il gruppo edi­to­riale si tratta, in asso­luta con­tro­ten­denza rispetto al pano­rama gene­rale, del miglior risul­tato della sua storia.

Risul­tati che deri­vano da un mix di cre­scente inter­na­zio­na­liz­za­zione delle ven­dite della testata, dalla capa­cità di diver­si­fi­ca­zione di fonti di ricavo e dalla con­cen­tra­zione su quella che nella pre­sen­ta­zione pub­bli­cata a metà dicem­bre dello scorso anno veniva defi­nita come la “massa intelligente”.

Il set­ti­ma­nale bri­tan­nico stra­ti­fica l’audience seg­men­tan­dola in tre grandi com­parti: elite media, mass intel­li­gence e mass media evi­den­ziando l’esistenza di un gruppo di per­sone, la massa intel­li­gente appunto, suf­fi­cien­te­mente ampio ed altret­tanto evo­luto che può rap­pre­sen­tare il nucleo cen­trale di rife­ri­mento per con­te­nuti di valore non massificati.

Il gruppo edi­to­riale chiude l’anno 2011-12 con un risul­tato ope­ra­tivo di 67,3 milioni di ster­line [83,6 milioni di euro], cor­ri­spon­denti ad una cre­scita rispetto all’anno pre­ce­dente del 6%, e un fat­tu­rato di 361,8 milioni di £ [449,6 m. €], pari ad un incre­mento del 4% rispetto al 2010-11.

Risul­tati che, a par­tire dalla pre­ci­tata pun­tuale iden­ti­fi­ca­zione del pub­blico di rife­ri­mento, sono otte­nuti dalle cre­scenti ven­dite della testata a livello inter­na­zio­nale, sia su carta che nei for­mati digi­tali [123mila copie digi­tali e 1,5 milioni su carta a marzo 2012], minor dipen­denza dalla rac­colta pub­bli­ci­ta­ria della rivi­sta car­ta­cea, che oggi pesa il 29% dei ricavi con­tro il 46% di dieci anni fa, e rela­tiva diver­si­fi­ca­zione, come già accen­nato, delle fonti di ricavo, con la ven­dita di con­te­nuti quali quelli pro­dotti dalla Eco­no­mist Intel­li­gence Unit ad assu­mere sem­pre mag­gior rilevanza.

Diver­si­fi­ca­zione otte­nuta, anche, gra­zie a Ideas Peo­ple, net­work di 50 testate non di pro­prietà del The Eco­no­mist Group, che con­sente di pro­porsi come con­su­lenti di comu­ni­ca­zione non come ven­di­tori di spazi pub­bli­ci­tari. Una distin­zione non solo semantica.

Ele­menti che, evi­den­te­mente, si basano su spe­cia­liz­za­zione e distin­tin­ti­vità nella pro­du­zione di con­te­nuti di inte­resse per un pub­blico qua­li­fi­cato, ed inte­res­sante per gli inve­sti­tori pub­bli­ci­tari, ma non ristretto.

Insomma, la massa intel­li­gente esi­ste e fun­ziona, meglio pren­dere nota.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Attualmente è temporary manager come social media editor de «La Stampa» . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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