Pubblicato il 20 giugno 2012 by Pier Luca Santoro

Gaming & Gamers

In que­sto spa­zio con buona fre­quenza si dedica atten­zione ai gio­chi come media, anche in chiave gior­na­li­stica.

Il rap­porto di Pri­ceWa­te­rhou­se­Coo­pers: “Glo­bal enter­tain­ment and media outlook: 2012–2016″, sin­te­tiz­zato pochi giorni fa, con­tiene anche un capi­tolo dedi­cato ai videogames.

Emerge come i video­gio­chi siano uno dei seg­menti più dina­mici con una pre­vi­sione di cre­scita annuale del 7,2%, carat­te­riz­zato da un pro­gres­sivo spo­sta­mento dalle con­solle di gioco tra­di­zio­nali a tablet e smart­phone come device uti­liz­zati per il gioco. Ten­denza che era già stata segna­lata da diverse ricer­che sul tema e che indica anche come casual games e social net­work games rap­pre­sen­tino una fetta sem­pre più rile­vante dell’online.

Il rap­porto sug­ge­ri­sce anche come i gio­chi siano, pos­sano essere un media che genera ricavi addi­zio­nali sia come forma di comu­ni­ca­zione d’impresa, di pub­bli­cità, che di [in]trattenimento.

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Sti­mo­lato dalle pre­vi­sioni di PWC, ho rea­liz­zato un focus sul gaming e sui gamers in Ita­lia ed in Europa per veri­fi­care la con­cre­tezza dell’opportunità anche nel nostro Paese. L’analisi e i dati sono con­te­nuti nella pre­sen­ta­zione sot­to­stante rea­liz­zata ad hoc.