Pubblicato il 21 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Pagare per Non Vedere la Pubblicità

Che la mag­gior parte della comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria online sia ina­de­guata, come pro­po­sta attual­mente, lo ha con­fer­mato recen­te­mente il report della Niel­sen: “Glo­bal Trust in Adver­ti­sing and Brand Mes­sa­ges” che ha evi­den­ziato come le forme più tra­di­zio­nali di comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria online [e mobile] sono quelle che godono di minor fidu­cia, e dun­que impatto e valore, da parte delle persone.

A sugel­lare defi­ni­ti­va­mente la neces­sità di ripen­sare for­mat e moda­lità dell’advertising arriva ora Ski­pIt, appli­ca­zione che, a paga­mento, per­mette di sal­tare i video pre roll, gli annunci pub­bli­ci­tari posti prima di un con­te­nuto video.

Se già erano nume­rose le evi­denze sull’invasività di que­sta forma di pub­bli­cità online e su quanto risulti fasti­diosa, e dun­que inef­fi­cace, alle per­sone, i 273o fan sulla pagina Face­book dell’applicazione in circa un mese ne sono ulte­riore conferma.

Nell’affannosa ricerca di nuove forme di ricavo l’industria dell’informazione è avvi­sata anche su que­sto, ancora una volta.