Posted on 20 maggio 2012 by

Informazione all’Italiana

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L’attentato cri­mi­nale di Brin­disi, i cui con­torni restano ancora oscuri, al di là dell’evidente rab­bia mista a dolore per quanto avve­nuto, for­ni­sce un brutto spac­cato dell’informazione nel nostro Paese.

Alcuni dati e delle con­si­de­ra­zioni minime sulla gior­nata buia dell’informazione italiana.

Il picco mas­simo su Twit­ter è stato alle 13,20 con oltre 16mila tweet con­te­nenti il ter­mine Brin­disi, di gran lunga infe­riore l’attenzione verso Melissa Bassi con qual­che cen­ti­nai di men­tion come mostra il gra­fico di sin­tesi sot­to­ri­por­tato. Che la fonte d’informazione più segna­lata in asso­luto su Twit­ter sia un arti­colo della BBC credo sia già un primo indi­ca­tore di quanto scarso sia stato il valore dell’informazione nostrana per­ce­pito dalle per­sone pre­senti sulla piat­ta­forma di microblogging.

L’articolo più con­di­viso in asso­luto, secondo i dati di UAC Meter, è stato quello della pagina della cro­naca locale di Bari di Repub­blica con 65.678 con­di­vi­sioni su Face­book, Twit­ter & Goo­gle+, la fonte all digi­tal più citata — 26.625 con­di­vi­sioni totali — un arti­colo dell’Ansa. Entrambi gli arti­coli hanno molto testo e impor­tanza scarsa, o nulla, delle immagini.

Eppure tutte le edi­zioni online dei quo­ti­diani non hanno esi­tato a sac­cheg­giare i pro­fili Face­book delle ragazze ferite ed anche di quella, ahimè, dece­duta, in molti casi senza coprire, “pixe­lare”, il volto, gua­da­gnan­dosi, tra l’altro, un’ammonizione scritta dal Garante sulla Pri­vacy per averlo fatto, oltre allo sde­gno del sot­to­scritto e di molti altri.

Sfrut­tando bie­ca­mente a fini mera­mente com­mer­ciali le tra­ge­die non si rende un buon ser­vi­zio alla comu­nità, ai cit­ta­dini che ine­vi­ta­bil­mente, di riflesso, non asse­gne­ranno auto­re­vo­lezza a que­sti media.

Come ho avuto modo di dire, non inte­res­sano le foto, inte­ressa chi e per­chè. Il biso­gno è di capire non di vedere, l’informazione deve spie­gare non mostrare.

 

Al momento della reda­zione di que­sto arti­colo, le cose non sem­brano migliori per il ter­re­moto di que­sta notte con l’informazione locale, le edi­zioni online dei quo­ti­diani locali, assenti e, anche in que­sto caso le mag­giori cita­zioni, oltre a quelle che arri­vano diret­ta­mente dalle per­sone in loco, e con­di­vi­sione pre­va­lente di fonti estere, inglesi e spa­gnole, sulla noti­zia. A tutto c’è un perchè.

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