Posted on 18 maggio 2012 by

Le Idee di La Repubblica

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«La Repub­blica», come era stato anti­ci­pato nel corso dell’ultimo Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo, lan­cia “La Repub­blica delle Idee”, evento che richiama alla memo­ria l’open wee­kend recen­te­mente orga­niz­zato dal «The Guardian».

Dal 14 al 17 giu­gno oltre 70 incon­tri nel cen­tro di Bolo­gna a cui par­te­ci­pe­ranno le firme gior­na­li­sti­che più note del quo­ti­diano, arti­sti, uomini di cul­tura e per­sino il Pre­si­dente del Con­si­glio Monti.

Una ker­messe all’insegna della rela­zione con i let­tori come spiega il Diret­tore Ezio Mauro: “un occa­sione di incon­tro, non solo di incon­tri, la pos­si­bi­lità per i nostri let­tori di incon­trare i loro gior­na­li­sti di rife­ri­mento, scam­biare opi­nioni” che parla di “appun­ta­mento con la community”

La mani­fe­sta­zione ha già il suo hash­tag uffi­ciale, anche se al momento le men­tion sono ancora scarse, e pre­vede una serie di eventi, chia­mati “Twit­ter Time”, con l’interazione non solo del pub­blico pre­sente ma anche, come è ormai d’abitudine, “cin­guet­tate” via Twitter.

Insomma inte­ra­zione e par­te­ci­pa­zione a tutto campo sono, saranno, il leit­mo­tiv delle gior­nate del fine set­ti­mana di metà giugno.

I gior­nali, a pre­scin­dere dal loro for­mat di distri­bu­zione, non hanno altra scelta se non quella di tor­nare ad essere  perno cen­trale degli inte­ressi delle per­sone, delle loro con­ver­sa­zioni e dei diversi gruppi, delle distinte comu­nità, sia in Rete che fisi­ca­mente come il caso dif­fuso dei cafè come punto d’incontro con le reda­zioni esem­pli­fica e come il già citato open wee­kend rea­liz­zato  dal quo­ti­diano anglo­sas­sone ha ulte­rior­mente concretizzato.

Nelle due gior­nate tra­scorse recen­te­mente con l’amico Daniele Chieffi, esperto pro­fes­sio­nal di PR online, com­men­ta­vamo pro­prio come le rela­zioni in Rete, le com­mu­ni­ties abbiano biso­gno di “essere sca­ri­cate a terra” per fun­zio­nare dav­vero. Pare che a «La Repub­blica» l’abbiano capito.

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