Posted on 2 maggio 2012 by

Come i Giornali Possono Monetizzare la Condivisione dei Contenuti dai Social Media

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+4Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

The New York Times Com­pany ha annun­ciato pochi giorni fa il lan­cio di Rico­chet, un nuovo approc­cio al digi­tal marketing.

La solu­zione pro­po­sta dal gruppo edi­to­riale sta­tu­ni­tense, in attesa di essere pro­tetta da bre­vetto, è un nuovo modello di digi­tal mar­ke­ting che fonde le stra­te­gie di comu­ni­ca­zione per owned e social media da parte delle imprese.

Secondo quanto ripor­tato, un’impresa, un brand, sce­glie un set di arti­coli che sono d’interesse, coe­renti con la pro­pria mar­ke­ting con­tent stra­tegy dalle testate online del gruppo in que­stione e The Rico­chet Plat­form crea un unico indi­rizzo web che vi lega la comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria per la durata desi­de­rata. Durante tale periodo l’impresa, il mar­chio azien­dale, pos­sono con­di­vi­dere quel link attra­verso ognuno degli owned media ma anche attra­verso i social media uti­liz­zati per la comu­ni­ca­zione d’impresa come Face­book, Twit­ter, eNew­slet­ters e ogni altro canale utilizzato.

Come segnala «The Wall Street Jour­nal», Rico­chet riflette il fatto che The Times Co abbia ana­liz­zato il flusso dei pro­pri con­te­nuti attra­verso i social media, veri­fi­cando come molte aziende con­di­vi­de­vano tali con­te­nuti al loro interno come modo per sta­bi­lire una rela­zione con il pub­blico di riferimento.

La prima azienda ad aver ade­rito alla pro­po­sta pub­bli­ci­ta­ria è SAP. E’ pos­si­bile veri­fi­care per­so­nal­mente la dif­fe­renza tra l’utilizzo di Rico­chet o meno per lo stesso articolo.

L’ennesima evi­denza che c’è vita per i quo­ti­diani online oltre i CPM.

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+4Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page