Pubblicato il 10 aprile 2012 by Pier Luca Santoro

Connessioni & Condivisioni Quotidiane

Veri­fi­cato il grande inte­resse per l’elaborazione rea­liz­zata par­tendo dai dati Audi­web di Feb­braio, in col­la­bo­ra­zione con Human High­way [#], società di ricer­che di mer­cato tutta ita­liana a dispetto del nome, abbiamo appro­fon­dito cer­cando di veri­fi­care la cen­tra­lità, o meno, di social media e reti sociali, il ruolo ed il valore per le prin­ci­pali testate del nostro Paese, pro­vando, gra­zie a UAC Meter, stru­mento di misu­ra­zione della social popu­la­rity delle noti­zie messo a punto dall’istituto di ricerca, a dare ele­menti di razio­na­lità ad un dibat­tito di asso­luta rile­vanza per l’ecosistema dell’informazione nostrana.

L’intento, meglio dirlo subito, non è quello di sta­bi­lire clas­si­fi­che di merito o pun­teggi, che si pre­fe­ri­sce lasciare ad altri, bensì di for­nire ele­menti il più pos­si­bile fat­tuali a inter­ro­ga­tivi spesso restati senza rispo­sta sin ora, auspi­cando che non siano il punto di arrivo ma il punto di par­tenza, sti­molo del dibat­tito al quale si ha, dav­vero, grande pia­cere nel poter partecipare.

Sulla base dei dati dispo­ni­bili e delle rela­tive ela­bo­ra­zioni [§] emer­gono, è dav­vero il caso di dirlo, mol­tis­simi ele­menti di rifles­sione. E’ impor­tante ricor­darsi che sem­pre a valori asso­luti ridotti cor­ri­sponde mag­gior varianza statistica.

Nel com­plesso le ver­sioni online dei quo­ti­diani tra­di­zio­nali otten­gono rispetto agli omo­lo­ghi all digi­tal un livello di dif­fu­sione e con­di­vi­sione sulle tre piat­ta­forme prese in con­si­de­ra­zione enor­me­mente supe­riore con un rap­porto gene­rale di 5:1. Sia per la ver­sione digi­tale dei gior­nali stam­pati che per i new comers dell’informazione è Face­book la rete sociale che genera il mag­gior numero di con­di­vi­sioni. Asso­lu­ta­mente irri­le­vante il valore di Goo­gle Plus la cui inci­denza non lascia spa­zio a inter­pre­ta­zioni o equivoci.

Con­di­vi­sione Arti­coli per Social Net­work e Tipo­lo­gia Testate

Si tratta della con­se­guenza dei valori in gioco sia per numero di utenti unici che di per­sone pre­senti su Face­book in gene­rale e spe­ci­fi­ca­ta­mente fans delle diverse fonti di infor­ma­zione di gran lunga supe­riore a Twit­ter che mostra comun­que una dina­mi­cità dav­vero inte­res­sante anche nel breve, con testate quali «Il Post» e «Wired» dove il numero di con­di­vi­sioni sulla piat­ta­forma da 140 carat­teri è molto vicino a quello dei likes, dei mi piace, su Facebook.

Il det­ta­glio delle diverse testate prese in con­si­de­ra­zione dalla desk research mette in evi­denza che a pesare però sono più gli aspetti qua­li­ta­tivi che non quelli quan­ti­ta­tivi. In par­ti­co­lare è lo “sha­ring through” [°], l’indice di par­te­ci­pa­zione che abbiamo voluto veri­fi­care, che evi­den­zia come non vi sia una cor­re­la­zione diretta tra fol­lo­wers o fans e nep­pure con gli utenti unici.

Si evince infatti, ed è que­sto forse uno degli aspetti di mag­gior valore dell’elaborazione, come pub­blici, gruppi di per­sone distinti con inte­ressi, molto pro­ba­bil­mente, altret­tanto distinti abbiano stili di par­te­ci­pa­zione che sono estre­ma­mente distanti tra loro.

Un aspetto che, a titolo esem­pli­fi­ca­tivo, si può veri­fi­care con chia­rezza nelle dif­fe­renze che emer­gono tra «Il Fatto Quo­ti­diano» e « La Repub­blica» che pur avendo un numero di fans su Face­book e di fol­lo­wers su Twit­ter quasi pari , come mostra la tabella di sin­tesi sot­to­stante, hanno invece uno sha­ring through molto diverso. Piut­to­sto che la for­tis­sima diver­genza rile­vata tra «Lin­kie­sta» ed «Il Sole24Ore», per citare gli estremi opposti.

Con­di­vi­sione Arti­coli Det­ta­glio Testate

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Se per testate quali «Il Sole24Ore» il diva­rio tra inte­resse nei con­fronti della testata, in ter­mini di utenti unici, ed ade­sione e con­di­vi­sione all’interno dei social media può forse essere spie­gato con una certa tra­di­zio­na­lità del pub­blico di rife­ri­mento, è evi­dente che nel caso dei por­tali si tratta invece di una man­canza di atten­zione a que­ste leve da parte dei responsabili.

Al di là di pun­tua­liz­za­zioni e distin­guo si con­ferma come gruppi di per­sone diverse per tipo­lo­gia ed inte­ressi richie­dano un approc­cio dif­fe­ren­ziato anche sui social media. Bana­lità scon­tata appa­ren­te­mente che nella ten­denza dif­fusa alla gene­ra­liz­za­zione mi pare dove­roso rimarcare.

Ad esclu­sione di «Lettera43» sono i “super­blog”, i quo­ti­diani all digi­tal, ad avere l’indice di par­te­ci­pa­zione più ele­vato. Un dato che incre­menta l’ottimismo dopo due mesi di rile­va­zioni Audi­web che segna­lano tassi di cre­scita a dop­pia cifra e che dovrebbe incen­ti­vare que­ste testate ad una par­te­ci­pa­zione mag­giore rispetto all’attuale, dav­vero scarsa, alla con­ver­sa­zione ed al coin­vol­gi­mento delle per­sone attra­verso le reti sociali.

Dall’altro lato è evi­dente, fatto salvo quanto sin qui pro­po­sto, che le grandi testate tra­di­zio­nali non hanno ancora padro­nanza dei mec­ca­ni­smi e delle moda­lità di coin­vol­gi­mento nella rela­zione con le per­sone attra­verso i social media.

L’interazione delle per­sone, il “word of mouth” vir­tuale eser­ci­tato attra­verso le diverse piat­ta­forme di social net­wor­king, e tutti i feno­meni ad esso col­le­gati, ha cam­biato e con­ti­nuerà a cam­biare ine­vi­ta­bil­mente l’attuale moda­lità di dif­fu­sione delle noti­zie che saranno sem­pre meno divul­gate ano­ni­ma­mente ad una massa ete­ro­ge­nea di sog­getti, sem­pre più dif­fuse attra­verso l’interazione delle per­sone in fun­zione del livello di fidu­cia di cui que­ste per­sone godono tra i mem­bri della pro­pria comu­nità vir­tuale [e non].

Spero di poter dire che i dati pre­sen­tati, in esclu­siva sul “Il Gior­na­laio”, aiu­tano a met­terne a fuoco moda­lità e dina­mi­che. La mappa sot­to­stante ben sin­te­tizza quanto sin qui espresso ed i valori [*] attual­mente in gioco.

Mappa Lettori-Condivisioni nel Giorno Medio

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Note:

[#] Il sot­to­scritto NON intrat­tiene alcuna forma di col­la­bo­ra­zione remu­ne­rata, nep­pure sotto forma di omaggi o rega­lie, con Human Higway.

[§] Fedele all’idea che que­sto possa essere un punto di par­tenza del dibat­tito sul tema, i dati com­pleti che inte­grano quanto pub­bli­cato sono dispo­ni­bili a chiun­que ne fac­cia richie­sta. Il mio indi­rizzo di posta elet­tro­nica è dispo­ni­bile allo scopo nell’about di que­sto spazio.

[°] Sha­ring through dei con­te­nuti della testata: rap­porto tra il numero di con­di­vi­sioni com­ples­sive sulla testata nel giorno medio e il numero di let­tori nel giorno medio della mede­sima testata.

[*] Il numero di con­di­vi­sioni di un arti­colo è la somma dei Face­book Like, Twit­ter Tweets e +1 su Goo­gle+. Il dato rela­tivo a Giornalettismo.com — è qui sti­mato dai dati di Goo­gle AdPlan­ner e da comu­ni­ca­zioni dell’editore sul numero di let­tori nel mese, pari a poco meno di un milione.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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