Connessioni & Condivisioni Quotidiane

Verificato il grande interesse per l’elaborazione realizzata partendo dai dati Audiweb di Febbraio, in collaborazione con Human Highway [#], società di ricerche di mercato tutta italiana a dispetto del nome, abbiamo approfondito cercando di verificare la centralità, o meno, di social media e reti sociali, il ruolo ed il valore per le principali testate del nostro Paese, provando, grazie a UAC Meter, strumento di misurazione della social popularity delle notizie messo a punto dall’istituto di ricerca, a dare elementi di razionalità ad un dibattito di assoluta rilevanza per l’ecosistema dell’informazione nostrana.

L’intento, meglio dirlo subito, non è quello di stabilire classifiche di merito o punteggi, che si preferisce lasciare ad altri, bensì di fornire elementi il più possibile fattuali a interrogativi spesso restati senza risposta sin ora, auspicando che non siano il punto di arrivo ma il punto di partenza, stimolo del dibattito al quale si ha, davvero, grande piacere nel poter partecipare.

Sulla base dei dati disponibili e delle relative elaborazioni [§] emergono, è davvero il caso di dirlo, moltissimi elementi di riflessione. E’ importante ricordarsi che sempre a valori assoluti ridotti corrisponde maggior varianza statistica.

Nel complesso le versioni online dei quotidiani tradizionali ottengono rispetto agli omologhi all digital un livello di diffusione e condivisione sulle tre piattaforme prese in considerazione enormemente superiore con un rapporto generale di 5:1. Sia per la versione digitale dei giornali stampati che per i new comers dell’informazione è Facebook la rete sociale che genera il maggior numero di condivisioni. Assolutamente irrilevante il valore di Google Plus la cui incidenza non lascia spazio a interpretazioni o equivoci.

Condivisione Articoli per Social Network e Tipologia Testate

Si tratta della conseguenza dei valori in gioco sia per numero di utenti unici che di persone presenti su Facebook in generale e specificatamente fans delle diverse fonti di informazione di gran lunga superiore a Twitter che mostra comunque una dinamicità davvero interessante anche nel breve, con testate quali «Il Post» e «Wired» dove il numero di condivisioni sulla piattaforma da 140 caratteri è molto vicino a quello dei likes, dei mi piace, su Facebook.

Il dettaglio delle diverse testate prese in considerazione dalla desk research mette in evidenza che a pesare però sono più gli aspetti qualitativi che non quelli quantitativi. In particolare è lo “sharing through” [°], l’indice di partecipazione che abbiamo voluto verificare, che evidenzia come non vi sia una correlazione diretta tra followers o fans e neppure con gli utenti unici.

Si evince infatti, ed è questo forse uno degli aspetti di maggior valore dell’elaborazione, come pubblici, gruppi di persone distinti con interessi, molto probabilmente, altrettanto distinti abbiano stili di partecipazione che sono estremamente distanti tra loro.

Un aspetto che, a titolo esemplificativo, si può verificare con chiarezza nelle differenze che emergono tra «Il Fatto Quotidiano» e « La Repubblica» che pur avendo un numero di fans su Facebook e di followers su Twitter quasi pari , come mostra la tabella di sintesi sottostante, hanno invece uno sharing through molto diverso. Piuttosto che la fortissima divergenza rilevata tra «Linkiesta» ed «Il Sole24Ore», per citare gli estremi opposti.

Condivisione Articoli Dettaglio Testate

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Se per testate quali «Il Sole24Ore» il divario tra interesse nei confronti della testata, in termini di utenti unici, ed adesione e condivisione all’interno dei social media può forse essere spiegato con una certa tradizionalità del pubblico di riferimento, è evidente che nel caso dei portali si tratta invece di una mancanza di attenzione a queste leve da parte dei responsabili.

Al di là di puntualizzazioni e distinguo si conferma come gruppi di persone diverse per tipologia ed interessi richiedano un approccio differenziato anche sui social media. Banalità scontata apparentemente che nella tendenza diffusa alla generalizzazione mi pare doveroso rimarcare.

Ad esclusione di «Lettera43» sono i “superblog”, i quotidiani all digital, ad avere l’indice di partecipazione più elevato. Un dato che incrementa l’ottimismo dopo due mesi di rilevazioni Audiweb che segnalano tassi di crescita a doppia cifra e che dovrebbe incentivare queste testate ad una partecipazione maggiore rispetto all’attuale, davvero scarsa, alla conversazione ed al coinvolgimento delle persone attraverso le reti sociali.

Dall’altro lato è evidente, fatto salvo quanto sin qui proposto, che le grandi testate tradizionali non hanno ancora padronanza dei meccanismi e delle modalità di coinvolgimento nella relazione con le persone attraverso i social media.

L’interazione delle persone, il “word of mouth” virtuale esercitato attraverso le diverse piattaforme di social networking, e tutti i fenomeni ad esso collegati, ha cambiato e continuerà a cambiare inevitabilmente l’attuale modalità di diffusione delle notizie che saranno sempre meno divulgate anonimamente ad una massa eterogenea di soggetti, sempre più diffuse attraverso l’interazione delle persone in funzione del livello di fiducia di cui queste persone godono tra i membri della propria comunità virtuale [e non].

Spero di poter dire che i dati presentati, in esclusiva sul “Il Giornalaio”, aiutano a metterne a fuoco modalità e dinamiche. La mappa sottostante ben sintetizza quanto sin qui espresso ed i valori [*] attualmente in gioco.

Mappa Lettori-Condivisioni nel Giorno Medio

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Note:

[#] Il sottoscritto NON intrattiene alcuna forma di collaborazione remunerata, neppure sotto forma di omaggi o regalie, con Human Higway.

[§] Fedele all’idea che questo possa essere un punto di partenza del dibattito sul tema, i dati completi che integrano quanto pubblicato sono disponibili a chiunque ne faccia richiesta. Il mio indirizzo di posta elettronica è disponibile allo scopo nell’about di questo spazio.

[°] Sharing through dei contenuti della testata: rapporto tra il numero di condivisioni complessive sulla testata nel giorno medio e il numero di lettori nel giorno medio della medesima testata.

[*] Il numero di condivisioni di un articolo è la somma dei Facebook Like, Twitter Tweets e +1 su Google+. Il dato relativo a Giornalettismo.com – è qui stimato dai dati di Google AdPlanner e da comunicazioni dell’editore sul numero di lettori nel mese, pari a poco meno di un milione.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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2 Commenti su Connessioni & Condivisioni Quotidiane

  1. Caro Pier Luca,
    ti ringrazio sempre per il tuo lavoro e la tua professionalità che, in un mondo di bulimia informativa, mi aiutano molto ad individuare percorsi e suggeriscono idee.
    Molto velocemente, a quanto già peraltro esaustivamente commentato da te:
    – dai dati sopra esposti mi sembra di percepire che una certa cultura mainstream, nel nostro paese, faccia fatica a lasciare il posto ad una cultura dell’informazione dal basso o dell’informazione “digital nativa”, immagino con gran gioia degli editori (ovviamente relativamente a ciò…)
    Le testate cartacee si fanno largo grazie alla loro popolarità e un fenomeno come “Huffington Post” sembrerebbe molto difficile a fornte di questi risultati (ma HP Italia poi ci dimostrerà se è vero o meno, anche se, a mio avviso non sarà un test efficace, essendo lo stesso il prodotto editoriale di un gruppo già affermato come quello de L’Espresso..)
    – La quantità dei fan delle pagine di Facebook sembra essere meno rilevante di quanto ci si aspetti e questo parrebbe confermare il punto precedente ma, probabilmente i dati sopra riportati potrebbero anche essere confrontati anche con quelli Audiweb 2011 , spiegando meglio le apparenti discrepanze tra numero di Fan sui social media e condivisioni….

    Ciao e grazie

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