marzo 2012

Pubblicato il 26 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Applicare i Meccanismi del Gioco all’Informazione

Pro­se­guono gli appunti, gli spunti, in vista del panel al Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo su “Gami­fi­ca­tion: Il Coin­vol­gi­mento del Let­tore è un Gioco.

La gami­fi­ca­tion nel gior­na­li­smo rap­pre­senta non solo una moda­lità nuova di nar­ra­zione ma un modo di coin­vol­gere il let­tore facen­do­gli vivere, facen­dolo par­te­ci­pare inte­rat­ti­va­mente alle noti­zie e più in gene­rale all’informazione. Per­so­nal­mente sono con­vinto che possa, anche, essere un cavallo di troia per riu­scire a far pagare l’informazione in ambito digi­tale vista la pro­pen­sione esi­stente ad effet­tuare un esborso per acqui­stare i gio­chi da parte delle persone.

Dopo le mie rifles­sioni di sabato sul tema, il video di una recente lec­ture sull’argomento con Bobby Sch­wei­zer, co-autore di “New­sga­mes: Jour­na­lism at Play”, ed altri esperti del set­tore, che ana­liz­zano i diversi for­mat  ed i van­taggi che l’utilizzo dei video­gio­chi pos­sono appor­tare come ele­mento di inno­va­zione nella nar­ra­zione gior­na­li­stica, nella tra­smis­sione di notizie.

Il video dura circa un’ora e, ovvia­mente, mi per­metto di con­si­gliarne la visione inte­grale. Se pro­prio non ce la fate almeno i primi 9 minuti sono dav­vero un must. Se invece l’argomento, come al sot­to­scritto, vi appas­siona e vi coin­volge, potete dare un’occhiata anche a que­sta mia pre­sen­ta­zione effet­tuata all’ultimo Salone del Libro di Torino, sem­pre in tema.

Pubblicato il 26 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

SociAbile

Dalle colonne di «Mon­day Note» Fré­dé­ric Fil­loux prende spunto dal suc­cesso nei numeri dell’applicazione del «The Guar­dian» su Face­book per soste­nere il peri­colo di essere dipen­denti da altri e parla di sha­ring mirage.

Aspetto che, par­tendo dalla part­ner­ship con le prin­ci­pali orga­niz­za­zioni ed isti­tu­zioni del mondo dell’arte bri­tan­nico annun­ciata dal quo­ti­diano anglo­sas­sone, è al cen­tro quest’oggi della mia colonna set­ti­ma­nale per conto dell’ Osser­va­to­rio euro­peo di gior­na­li­smo – Euro­pean Jour­na­lism Obser­va­tory [EJO].

«The Guar­dian» infatti, sulla fal­sa­riga di quanto già adot­tato da «El Pais», riporta all’edizione online, al sito web del quo­ti­diano, la cen­tra­lità di “luogo” che favo­ri­sce il con­tatto e la rela­zione  con e tra le per­sone sulla base dei loro distinti inte­ressi dimo­strando con­cre­ta­mente la sot­tile ma fon­da­men­tale dif­fe­renza tra essere online ed essere parte della Rete, la capa­cità di vedere oltre.

Buona let­tura.

Pubblicato il 25 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Internal Social Media

Anche nel nostro Paese, sep­pure in maniera scom­po­sta, com­ples­si­va­mente ina­de­guata, vi è una grande atten­zione verso i social media come stru­mento di comu­ni­ca­zione esterna, come mezzo da uti­liz­zare all’interno del piano media aziendale.

Non altret­tanto si può dire della comu­ni­ca­zione interna, ele­mento di gestione azien­dale, di inter­nal mar­ke­ting, già di per se stesso asso­lu­ta­mente sot­to­va­lu­tato, nor­mal­mente adot­tato dalla cuspide delle imprese, da quel 0,5% di grandi — gran­dis­sime imprese. Aspetto che ovvia­mente si riduce, se pos­si­bile, ulte­rior­mente per quanto riguarda l’utilizzo dei social media come mezzzo di comu­ni­ca­zione interna.

Ai tempi delle Repub­bli­che Mari­nare, giorno più giorno meno, con l’amico Gia­como Mason ci era­vamo diver­titi ad ana­liz­zare il caso degli inter­nal cor­po­rate blog, sug­ge­rendo anche alcuni pos­si­bili indi­ca­tori per la valu­ta­zione del ROI degli stessi. Ana­lisi poi pub­bli­cata su «Ticon­zero» della Bocconi.

L’infografica sot­to­ri­por­tata sin­te­tizza i prin­ci­pali cri­teri, gli aspetti più impor­tanti da gestire nella strut­tu­ra­zione di un [eco]sistema di social media ad uso interno, ed i bene­fici poten­ziali che ne deri­vano. Non a caso la rap­pre­sen­ta­zione uti­lizza lo schema a rete di un alveare.

Buon lavoro.

Pubblicato il 24 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Gamification delle Notizie

Al Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo, tra le altre cose, sabato 28 aprile dalle 11,30 alle 13,00 presso la Sala Bal­de­schi del Palazzo Bonucci, farò il mode­ra­tore di un panel di discus­sione con pro­fes­sio­nals mul­ti­di­sci­pli­nari, esperti di por­tata inter­na­zio­nale che appor­te­ranno il loro con­tri­buto al dibat­titto su “Gami­fi­ca­tion: Il Coin­vol­gi­mento del Let­tore è un Gioco.

Oggi sul sito del Festi­val sono stati pub­bli­cati alcuni appunti, spunti pro­pe­deu­tici al tema di  come appli­care le dina­mi­che del gioco alla nar­ra­zione delle notizie.

Per­so­nal­mente sono sem­pre più con­vinto che il coin­vol­gi­mento del let­tore, delle per­sone non sia un gioco ma possa pas­sare cer­ta­mente per un gioco. Se avete voglia di inziare a leg­gere le mie con­si­de­ra­zioni, potremo poi con­fron­tarci di per­sona durante il panel a ijf12.

Pubblicato il 23 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Notizie [Im]Mobili

com­Score ha rila­sciato ieri i risul­tati dell’indagine men­sile che effet­tua sull’utilizzo di smart­pho­nes nella UE dei 5, Ita­lia inclusa. L’estratto della ricerca si foca­lizza sulla frui­zione di noti­zie attra­verso lo smart­phone in Fran­cia, Ger­ma­nia, GB, Spa­gna ed Italia.

La nazione con la mag­gior pene­tra­zione è la Gran Bre­ta­gna men­tre è la Spa­gna ad essere la più dina­mica, a pre­sen­tare il mag­gior tasso di cre­scita nella let­tura di noti­zie in mobilità.

I tassi di cre­scita rispetto al pari periodo sono dav­vero note­voli per tutti i Paesi presi in con­si­de­ra­zione, aspetto inco­rag­giante che però deve tenere conto di una base di par­tenza ridotta, non altret­tanto si può dire della fre­quenza che è dav­vero ai minimi ter­mini, come mostra la tavola di sin­tesi dei risul­tati sottoriportata.

Se circa un terzo dei pos­ses­sori di smart­phone legge le noti­zie dal pro­prio tele­fo­nino almeno una volta al mese, il tasso di coloro che lo fanno con cadenza quo­ti­diana crolla ad uno su dieci con l’Italia fana­lino di coda.

Una dimo­stra­zione di disaf­fe­zione e scar­sità gene­rale d’interesse che risulta ancora più evi­dente se raf­fron­tata al tasso di pene­tra­zione per social net­work e gio­chi su mobile evi­den­ziata, appunto, come ben­ch­mark da comScore.

Ancora una volta il futuro è qui ma non ora. Le noti­zie restano immobili.

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