Posted on 29 marzo 2012 by

Disastri Quotidiani

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Sono stati dif­fusi ieri i dati Audi­web rela­tivi all’ audience online del mese di feb­braio 2012.

Com­ples­si­va­mente l’audience online nel giorno medio regi­stra una cre­scita del 7,3%, con 13,8 milioni di utenti attivi. Calano però sia il tempo speso, che passa da 1 ora e 37 minuti a 1 ora e 26 minuti, che le pagine viste, che si ridu­cono a 166 da 202; il tempo per pagina si riduce altret­tanto del 7,2%. Dun­que, a parità di con­di­zione, vi sono più per­sone che acce­dono ad Inter­net ma, pare dav­vero, vi dedi­cano meno tempo, minor atten­zione ed interesse.

Aller­tato da que­sto cam­pa­nello d’allarme, ho voluto veri­fi­care la situa­zione di quo­ti­diani e “super­blog”, quo­ti­diani all digi­tal, ela­bo­rando i dati for­niti da Audiweb.

Per le edi­zioni online dei prin­ci­pali quo­ti­diani nazio­nali emerge un pano­rama dav­vero deso­lante sia in ter­mini di utenti unici che di pagine viste e tempo per utente. Vi sono cali di utenti unici che rag­giun­gono pic­chi del — 63,5%, com’è il caso dell’ «Unità», e crollo di pagine viste sino al — 68,7% forte discesa delle pagine viste, — 30,3%, per «Il Fatto Quo­ti­diano» [#], una situa­zione che nel com­plesso vede una ridu­zione degli utenti unici, dei soli quo­ti­diani, dell 1,5% e una deba­cle per le pagine viste che rag­giunge ben il — 20,1%. Ridu­zione che col­pi­sce anche «Repub­blica» e «Cor­riere della Sera», che da soli val­gono oltre il 50% degli utenti.

In con­tro­ten­denza, vuoi per la nuova linea edi­to­riale appor­tata dal nuovo Diret­tore, vuoi per inte­resse gene­rale verso i temi pre­va­len­te­mente trat­tati, con­fer­mato anche dal buon anda­mento dell’edizione car­ta­cea, «Il Sole24Ore» con quasi il 40% in più di utenti unici ed un incre­mento del 27,8% delle pagine viste.

Buona altret­tanto la per­for­mance del «Post» di Luca Sofri e di «Lettera43» che con­fer­mano la ten­denza posi­tiva del mese scorso. Final­mente dispo­ni­bili rispetto alle rile­va­zioni pre­ce­denti i dati dell’ «Lin­kie­sta» che ha numeri dav­vero mode­sti rispetto agli altri due super­blog e di «Varese News» che, per avere una con­no­ta­zione locale rispetto agli altri, merita una men­zione d’onore per il numero di utenti che rie­sce ad attrarre. Si tratta, comun­que, nel com­plesso di valori ancora deci­sa­mente mode­sti sia per nume­ro­sità di utenti che per tempo speso per pagina. Gli all digi­tal restano con un peso spe­ci­fico molto ridotto allo stato attuale.

Tra i por­tali, infine, spicca Vir­gi­lio che stacca deci­sa­mente Yahoo e si avvi­cina minac­cio­sa­mente ad intac­care la lea­der­ship di MSN di Micro­soft, entrambi in calo netto.

Quo­ti­diani & Super­blog Feb 2012 vs Feb 2011

- Clicca per Ingrandire -

Insomma, nel com­plesso un mese di feb­braio a tinte fosche per l’informazione online del nostro Paese. Se per alcuni la causa potrebbe essere nella fine dell’effetto traino dell’anti ber­lu­sco­ni­smo, per altri le ragioni sono evi­den­te­mente distinte. Vedendo il numero di pagine viste ed il tempo medio per utente, direi, pare essere la con­ferma degli effetti della “snack information”.

L’evidenza ulte­riore di come neces­sa­ria­mente i gior­nali deb­bano tor­nare ad essere  perno cen­trale degli inte­ressi delle per­sone, delle loro con­ver­sa­zioni e dei diversi gruppi, delle distinte comu­nità, sia in Rete che fisi­ca­mente. O così o morte, non è un pro­blema di sup­porto, di piat­ta­forma di offerta, ma di approc­cio ancora una volta.

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[#] Update: Peter Gomez, mi segnala un errore da me com­messo nel ripor­tare i dati 2011 rela­ti­va­mente al «Il Fatto Quo­ti­diano»; alle ore 11.00 l’articolo è stato aggior­nato e dove­ro­sa­mente cor­retta la tebella dell’elaborazione. I dati sono cer­ta­mente migliori di quelli ripor­tati in pre­ce­denza ma non dram­ma­ti­ca­mente diversi nella sostanza, direi.

Il file di cal­colo dell’elaborazione è dispo­ni­bile, a chi inte­res­sasse, su richie­sta, man­dando una mail all’indirzzo di posta elet­tro­nica ripor­tato nell’about.

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