Archive:21 marzo 2012

Posted on 21 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Fact Checking: Il Caso Mohammed Merah

In breve, quasi fosse un flash d’agenzia, l’esperienza dell’ultima ora.

Il live blogging del Guardian sull’assedio al presunto terrorista riporta di una “tweet sospetto” da parte del Media & Information Center del Kandahar.

[tweet https://twitter.com/KandaharMediaOf/status/182453137511161857 align=’center’ lang=’it’]

Mando una mail di richiesta di chiarimento alla fonte e nel frattempo a ritroso verifico, in attesa di risposta, il percorso della notizia arrivando a risalire a cosa [e chi] ha generato l’affermazione.

[tweet https://twitter.com/MaryFitzgerldIT/status/182423083724976130 align=’center’ lang=’it’]

Nel frattempo arriva la mail di risposta puntualissima e sollecita della fonte governativa del Kandahar che conferma omonimia ma nessuna attinenza. Si chiude in questo modo il cerchio dimostrando la possibilità di fare fact checking, di non contribuire alla diffusione di notizie false o  equivoche con poco sforzo e senso di responsabilità delle persone.

Mi resta solo una domanda, un dubbio, se invece del Kandahar fosse stata l’Italia avrei avuto una risposta in meno di un’ora?

Posted on 21 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Informazione Spettacolo & Effetto Auditel

Assegnati ieri sera gli UK Press Awards, prestigioso riconoscimento del giornalismo anglosassone.

Ben 8 premi, inclusi sia quello di miglior giornale che di miglior quotidiano online, sono stati assegnati al «Daily Mail», tabloid scandalistico britannico che ha recentemente sorpassato «The New York Times» per numero di utenti unici, diventando il quotidiano online con la maggior penetrazione al mondo, giocando proprio sul terreno del gossip, dei paparazzi e border line addirittura anche sulla salute. Un orientamento spregiudicato che spesso è sconfinato nel plagiarismo o peggio.

Al «The Guardian», invece, un solo premio, quello di “Scoop of the Year”, proprio per le rivelazioni che hanno sollevato lo scandalo dei metodi usati dal «News of the World» di Murdoch per soddisfare, appunto, gli appetiti scandalistici dei propri lettori.

Si tratta della più amara delle evidenze della sopraffazione dell’informazione spettacolo sulla qualità giornalistica, dell’effetto auditel dettato dalla rincorsa, tanto spasmodica quanto scomposta, al recupero delle revenues.

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