Pubblicato il 11 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Contagiato

Si era già assi­stito a delle con­ta­mi­na­zioni tra carta e digi­tale con il «The New York Times» che nel ripor­tare una noti­zia anche nella ver­sione car­ta­cea pochi mesi fa ha uti­liz­zato un emo­ti­con, quelle che nor­mal­mente chia­miamo “fac­cine”, nel titolo dell’articolo inse­rendo il sim­bolo del sorr­riso invece della parola per indi­care lo stato d’animo, l’umore appunto, delle persone.

Adesso un hash­tag, sim­bolo uni­ver­sal­mente usato dagli utenti di Twit­ter per iden­ti­fi­care un tema di con­ver­sa­zione, con­qui­sta addi­rit­tura la prima pagina di un quo­ti­diano nazionale.

E’ il caso di «El Pais» di oggi che pra­ti­ca­mente a tutta pagina, così come avver­rebbe, avviene, nor­mal­mente sulla piat­ta­forma di micro­blog­ging, titola #nimi­leu­ri­stas lan­ciando, coe­ren­te­mente con il nuovo approc­cio stra­te­gico adot­tato di recente, un dibat­tito a tutto campo sulle reti sociali rela­ti­va­mente alla “gene­ra­zione mille euro”, la gene­ra­zione di gio­vani che, anche nel nostro Paese, è stretta nella morsa tra disoc­cu­pa­zione e precariato.

Si tratta indub­bia­mente della più viva testi­mo­nianza dell’influenza, del con­ta­gio, anche, di lin­guaggi tra media tra­di­zio­nali e social media. Spe­riamo, final­mente, sia anche l’inizio di un uti­lizzo con­sa­pe­vole ed ade­guato del mezzo da parte dei main­stream media. Sarà mia cura moni­to­rare il dibat­tito seguendo, appunto, la tag definita.