Posted on 8 marzo 2012 by

Donne & Letture

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Pub­bli­cato all’inizio di que­sta set­ti­mana il Gen­der Equity Index 2012, ana­lisi annuale che ana­lizza le dif­fe­renze, le discri­mi­na­zioni nei con­fronti dell’universo fem­mi­nile in 154 nazioni del mondo in base a livello di istru­zione, par­te­ci­pa­zione all’attività eco­no­mica ed empo­wer­ment delle donne. I migliori con­ti­nuano ad essere i Paesi dell’area scan­di­nava ed il peg­giore in asso­luto è l’Afghanistan. L’Italia si posi­zione a metà bassa della clas­si­fica, ver­go­gno­sa­mente ultima tra tutte le nazioni euro­pee, a pari merito con Arme­nia, Viet­nam e Madagascar.

Nono­stante risul­tati che ama­reg­giano e danno una dimen­sione di quale sia la con­di­zione del Paese sotto il pro­filo sociale, il Gen­der Equity Index 2012 evi­den­zia un livello d”istruzione delle donne ita­liane vicino ai mas­simi livelli [99/100]. Aspetto che l’indagine con­dotta dall’AIE [Asso­cia­zione Ita­liana Edi­tori], pub­bli­cata ieri, con­ferma evi­den­ziando come il mondo del libro, della let­tura e dell’editoria sia sem­pre più al fem­mi­nile. Le donne, in base ai risul­tati emer­genti, leg­gono  e com­prano sem­pre di più degli uomini, “inva­dendo” anche il mondo edi­to­riale dal punto di vista lavo­ra­tivo assu­mendo fun­zioni di edi­tor, di uffi­cio stampa o uffici diritti.

Istru­zione e quote rose per la poli­tica nostrana sono anche gli ele­menti sui quali si foca­lizza la ricerca svolta dall Boc­coni che, appunto, evi­den­zia un mag­giore livello di istru­zione da parte delle donne attive in poli­tica rispetto ai loro col­le­ghi di sesso maschile, sug­ge­rendo che un incre­mento della pre­senza fem­mi­nile possa miglio­rare la qua­lità dell’attività par­la­men­tare del nostro Paese.

Scri­veva Guido Mor­selli che “Inna­mo­rarsi di una donna non è dif­fi­cile. Dif­fi­cile è amarla”. Ipo­tesi che, com­pren­dendo per defi­ni­zione il rispetto della per­sona come base minima dell’amore, pare ahimè essere di asso­luta attualità.

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