Posted on 29 febbraio 2012 by

Impatto dei Media sul Processo di Scoperta delle Informazioni

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Goo­dreads, rete sociale esclu­si­va­mente con­cen­trata sulla let­tura ed i libri, ha pub­bli­cato di recente i dati su come i libri ven­gono sco­perti dai pro­pri iscritti, su quali siano i media e le moda­lità che influen­zano il pro­cesso di cono­scenza, di sco­perta di un titolo. I dati emer­genti, a mio avviso, sono d’interesse al di là del seg­mento di mer­cato edi­to­riale al quale si rife­ri­scono in maniera specifica.

I risul­tati pub­bli­cati, che si basano sull’osservazione e l’analisi, vale la pena di ricor­darlo, di oltre 7 milioni di utenti,  con­fer­mano, in caso ce ne fosse biso­gno, il valore, il potere del pas­sa­pa­rola come vei­colo prin­ci­pale di influenza.  Nono­stante Goo­dreads sia molto ben inte­grato con Face­book, sia il social net­work più popo­lato del pia­neta che Twit­ter non sem­brano avere un ruolo rile­vante nel pro­cesso di sco­perta, nel susci­tare inte­resse nei con­fronti dei libri.

Imme­dia­ta­mente dopo amici e canali spe­cia­liz­zati, libre­rie, biblio­te­che e lo store di Ama­zon, sono i gior­nali la prima fonte di appren­di­mento dell’uscita di nuove pub­bli­ca­zioni. Ele­mento che lascia ipo­tiz­zare un forte legame tra let­tura di quo­ti­diani e libri. Pro­ba­bil­mente chi legge lo fa a pre­scin­dere dal mezzo e dal sup­porto, parrebbe.

Come mostra il gra­fico di sin­tesi sot­to­stante l’interesse e l’attenzione dei let­tori, degli iscritti a Goo­dreads, schizza let­te­ral­mente alle stelle, indi­pen­den­te­mente dal genere letterario,quando un titolo viene citato da un mass media che sia un’importante broa­d­ca­ster radio­fo­nico o, ancora una volta, un quo­ti­diano [inter]nazionale.

Ele­mento che riporta alla mente l’ipotesi, la ten­denza che Tom Forem­ski ha rac­colto nella defi­ni­zione di SoDOMM [The Social Distri­bu­tion of Mass Media] con social media e social net­work nel ruolo di mezzi di distri­bu­zione sociale dei mezzi di massa.

Si tratta di aspetti che coniu­gati all’ana­lisi di quali siano le aree di discri­mi­na­zione, di qua­li­fi­ca­zione per tro­vare e valu­tare quale sia infor­ma­zione di qua­lità per le nuove gene­ra­zioni, per  i cosid­detti digi­tal nati­ves, pos­sono aiu­tare ad qua­li­fi­care la dimen­sione sociale dell’informazione digi­tale for­nendo gli ele­menti di qua­li­fi­ca­zione e di rifles­sione sui pos­si­bili sce­nari evo­lu­tivi iden­ti­fi­cando al meglio le cor­rette moda­lità di pro­mo­zione e di rela­zione con il pro­prio pub­blico di riferimento.

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