Pubblicato il 29 gennaio 2012 by Pier Luca Santoro

Giornalai: Liberi di Fare che Cosa?

Le norme gene­rali sulle libe­ra­liz­za­zioni appro­vate in que­sti giorni, per quanto riguarda i gior­na­lai hanno intro­dotto una serie di novità che com­ples­si­va­mente pos­sono essere giu­di­cate posi­ti­va­mente. Riporto gli ele­menti salienti per evi­tarvi la dif­fi­coltà di ricer­carli all’interno del testo generale.

Art. 39 Libe­ra­liz­za­zione del sistema di ven­dita della stampa quo­ti­diana e perio­dica e dispo­si­zioni in mate­ria di diritti con­nessi al diritto d’autore

1. All’articolo 5, comma 1, dopo la lett. d) decreto legi­sla­tivo 24 aprile 2001, n. 170 sono aggiunte le seguenti:

e) gli edi­co­lanti pos­sono rifiu­tare le for­ni­ture di pro­dotti com­ple­men­tari for­niti dagli edi­tori e dai distri­bu­tori e pos­sono altresi’ ven­dere presso la pro­pria sede qua­lun­que altro pro­dotto secondo la vigente normativa;

f) gli edi­co­lanti pos­sono pra­ti­care sconti sulla merce ven­duta e defal­care il valore del mate­riale for­nito in conto ven­dita e resti­tuito a com­pen­sa­zione delle suc­ces­sive anti­ci­pa­zioni al distributore;

g) fermi restando gli obbli­ghi pre­vi­sti per gli edi­co­lanti a garan­zia del plu­ra­li­smo infor­ma­tivo, la ingiu­sti­fi­cata man­cata for­ni­tura, ovvero la for­ni­tura ingiu­sti­fi­cata per eccesso o difetto, rispetto alla domanda da parte del distri­bu­tore costi­tui­scono casi di pra­tica com­mer­ciale sleale ai fini dell’applicazione delle vigenti dispo­si­zioni in materia.

f) le clau­sole con­trat­tuali fra distri­bu­tori ed edi­co­lanti, con­tra­rie alle dispo­si­zioni del pre­sente arti­colo, sono nulle per con­tra­sto con norma impe­ra­tiva di legge e non viziano il con­tratto cui accedono.

2. Al fine di favo­rire la crea­zione di nuove imprese nel set­tore della tutela dei diritti degli arti­sti inter­preti ed ese­cu­tori, mediante lo svi­luppo del plu­ra­li­smo com­pe­ti­tivo e con­sen­tendo mag­giori eco­no­mi­cita’ di gestione non­che’ l’effettiva par­te­ci­pa­zione e con­trollo da parte dei tito­lari dei diritti, l’attivita’ di ammi­ni­stra­zione e inter­me­dia­zione dei diritti con­nessi al diritto d’autore di cui alla legge 22 aprile 1941, n.633, in qua­lun­que forma attuata, e’ libera;

3. Con decreto del Pre­si­dente del Con­si­glio dei Mini­stri da ema­narsi entro tre mesi dall’entrata in vigore della pre­sente legge e pre­vio parere dell’Autorita’ Garante della Con­cor­renza e del Mer­cato, sono indi­vi­duati, nell’interesse dei tito­lari aventi diritto, i requi­siti minimi neces­sari ad un razio­nale e cor­retto svi­luppo del mer­cato degli inter­me­diari di tali diritti connessi;

4. Restano fatte salve le fun­zioni asse­gnate in mate­ria alla Societa’ Ita­liana Autori ed Edi­tori (SIAE). Tutte le dispo­si­zioni incom­pa­ti­bili con il pre­sente arti­colo sono abrogate

Sono aspetti di rile­vanza non tra­scu­ra­bile. Per la prima volta si sta­bi­li­sce un freno agli abusi che la parità di diritto gene­rava e, final­mente, gli edi­co­lanti pos­sono rifiu­tare le for­ni­ture di pro­dotti com­ple­men­tari for­niti dagli edi­tori e dai distri­bu­tori. Viene pre­vi­sto inol­tre, che fermi restando gli obbli­ghi pre­vi­sti per i gior­na­lai a garan­zia del plu­ra­li­smo infor­ma­tivo, costi­tui­scono casi di pra­tica com­mer­ciale sleale le seguenti ipotesi:

  1. ingiu­sti­fi­cata man­cata fornitura,
  2. for­ni­tura ingiu­sti­fi­cata per difetto,
  3. for­ni­tura ingiu­sti­fi­cata per eccesso.

Quindi tutta la pra­tica di cat­tiva gestione delle for­ni­ture da parte dei distri­bu­tori locali potrà essere san­zio­nata. Dovreb­bero così ces­sare i casi di sovra­stoc­cag­gio per otte­nere un flusso finan­zia­rio a bene­fi­cio del DL ed altret­tanto le micro­rot­ture di stock sui [pochi] pro­dotti alto ven­denti. Aspetti che, ovvia­mente, dovranno andare di pari passo con la tanto attesa, ed auspi­cata, infor­ma­tiz­za­zione delle edicole.

Se nel suo insieme dun­que la legge pare possa essere ele­mento di sod­di­sfa­zione per il trade, per la rete di 30mila edi­cole sparse sul ter­ri­to­rio, è giunto il momento di inter­ro­garsi sui passi successivi.

Se le ven­dite di quo­ti­diani e perio­dici, set­ti­ma­nali e men­sili, poco vero­si­mil­mente avranno un recu­pero, ora che sono pos­si­bili alcune aree di recu­pero di effi­cienza gra­zie alle norme sopra­ri­por­tate, resta la domanda rela­ti­va­mente a quale sia l’indirizzo stra­te­gico che le edi­cole vogliono, vor­ranno, intraprendere.

Alla strada del gene­ra­li­smo, del ven­dere di tutto o del for­nire ser­vizi che già ven­gono for­niti in altri canali [paga­mento bol­lette, ad esem­pio] con mar­gini ine­si­stenti, pri­vi­le­gio quella della spe­cia­liz­za­zione sia per aver veri­fi­cato diret­ta­mente che i ser­vizi inte­gra­tivi sin ora ipo­tiz­zati non appor­te­reb­bero alcuna mar­gi­na­lità inte­gra­tiva al canale che per visione stra­te­giuca e coe­renza. Gra­zie all’informatizzazione mi piace pen­sare alle pos­si­bi­lità esi­stenti che que­sto pro­cesso con­sen­ti­rebbe, a par­tire, per citarne almeno una, dalla pos­si­bi­lità di effet­tuare in edi­cola il ser­vi­zio di print on demand, che con­sen­ti­rebbe la qua­dra tra desi­de­rio di per­so­na­liz­za­zione da parte del let­tore e man­canza di red­di­ti­vità che que­sto ottiene online nella sua decli­na­zione all digital.

La spe­cia­liz­za­zione, con inte­gra­zione di ser­vizi e offerta a monte ed a valle rispetto all’attuale modello, e non il gene­ra­li­smo sono LA scelta per il futuro delle edi­cole. Non ho dubbi.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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