Quando l’Intervista è un’Impresa

«L’Impresa», mensile di buona qualità dedicato alle tematiche di gestione manageriale, edito dal gruppo del «Sole24Ore», dedica il numero di novembre, uscito in questi giorni, all’innovazione, fornendo diversi spunti sul tema generale che viene analizzato in termini di scenari, mercati e strategie.

Tra le oltre 20 pagine dedicate agli scenari dell’innovazione e dell’impatto che la rivoluzione digitale ha in tale ambito, un articolo di Daniele Chieffi si concentra sul digital marketing, la reputazione online ed il passaggio da una comunicazione asincrona, verticale e unidirezionale, alla relazione diretta fra azienda e cliente che “impone” una comunicazione orizzontale.

L’articolo: “Web marketing: crederci conviene“, raccoglie le opinioni di professionals del settore di diversa estrazione quali Andrea Febbraio, Marco Loguercio e Ugo Parodi Giusino.  Incautamente è stata richiesta anche l’opinione del sottoscritto riassunta nel box sottostante.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

3 Commenti su Quando l’Intervista è un’Impresa

  1. Credo sia sempre opportuno offrire occasione per confrontarsi seriamente su quest’argomento. Domande pertinenti, risposte precise e cariche di informazioni. In relazione infatti a ciò che dici, si nota da tempo ormai una distonia tra “ciò che andrebbe fatto” e “ciò che si fa” . Comportamento più tipico forse dei grossi gruppi più che dai poveri ma belli. Torniamo comunque sempre lì, quando manca una vera coscienza d’impresa, una cultura aziendale basata sulla trasparenza e sulla relazione con la “persona”, il prodotto o il servizio, assumerà a lungo andare la sua vera identità e lo pagherà sul mercato. C’è un aspetto che culturalmente deve mutare, con la conoscenza e la formazione; abbandonare quell’ignoranza che blocca la condivisione delle competenze specifiche, altrimenti la metamorfosi da azienda a media company la vedo dura. Aprire le porte alla condivisione, utile e reciproca. E questo non è romanticismo, bensì un modello manageriale che deve essere condiviso prima all’interno dell’organizzazione, e poi con autorevolezza e competenza all’esterno. Per quanto riguarda L’Impresa, ho ancora il primo numero, in libreria, al riparo da eventuali minacce (colori e pongo figlia) e che conservo gelosamente. Da quel giorno, ho sempre trovato in questo mensile, i buoni fatti delle PMI nostrane e interviste da cui trarre sempre riflessioni opportune e interessanti. Autorevoli penne e argomenti pertinenti allo stato reale politico ed economico del nostro Paese, con quello sguardo fuori dal confine nazionale sempre in chiave di best practice da seguire. L’unico numero che tengo e guardo con un po’ di nostalgia è quello con Profumo in copertina, quando Unicredit viveva di splendore e luce propria (ma anche no). Come sempre quando sarò graziata del dono della sintesi ti avviserò..Un caro saluto e grazie..

  2. Cara @Zairbel,
    Si, ormai le evidenze della distanza tra la grammatica e la pratica sono lampanti.
    Personalmente credo si tratti di trovare la soluzione su due fronti; in estrema sintesi:
    1) Interagire con le persone giuste in azienda. “Abbandonare” sponsor ed influecer per concentrarsi sul decisori. Sono loro quelli da canvincere.
    2) Fare autocritica ed ammettere i limiti oggettivi e soggettivi di moltissime agenzie di comunicazione che intervengono solo su un aspetto. L’approccio deve essere consulenziale a 360 gradi.
    Sposo, quindi, la tua opinione.

    A qs va aggiunto che il predominio della finanza, oltre che essere sotto gli occhi di tutti, ha avuto effetti anche all’interno delle imprese. Ora in molte aziende il marketing è marginale e comanda la finanza perchè è da lì che arrivano i profitti.

    Si, bella rivista “L’Impresa”, anche io la leggo dal 1985e conservo qualche numero.

    Grazie del tempo imvestito nel commento.

    Un abbraccio

    Pier Luca

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