Pubblicato il 7 ottobre 2011 by Pier Luca Santoro

Il Giudizio sull’Etica dei Media in Italia

Si è tenuto ieri a Milano un con­ve­gno orga­niz­zato dall’Ordine dei Gior­na­li­sti della Lom­bar­dia su «il futuro del gior­na­li­smo: etica e professione».

Nell’ambito dell’incontro sono stati pre­sen­tati i risul­tati di tre inda­gini demo­sco­pi­che sull’etica del gior­na­li­smo effet­tuate intorno a giu­gno di quest’anno.

La sin­tesi delle evi­denze emer­genti sul tema è rac­colta dal gra­fico sot­to­stante pub­bli­cato da «Affari Italiani».

Ad esclu­sione della Rete, unico media pro­mosso dai par­te­ci­panti al son­dag­gio, emerge con chia­rezza un giu­di­zio nega­tivo rela­ti­va­mente all’eticità di mezzi ed attori dell’informazione e della comu­ni­ca­zione ita­liana. Ad essere cla­mo­ro­sa­mente boc­ciati sono la tele­vi­sione, le imprese che inve­stono in pub­bli­cità e chi  per lavoro [pub­bli­ci­tari e addetti alle pr] le assi­ste, ma anche gior­nali e gior­na­li­sti otten­gono un  giu­di­zio negativo.

Leti­zia Gon­za­les, Pre­si­dente dell’ODG della Lom­bar­dia, nel suo discorso ha evi­den­ziato la respon­sa­bi­lità degli edi­tori in ter­mini di con­di­zio­na­menti legati alla neces­sità di ven­dere e di cat­tiva orga­niz­za­zione del lavoro. Con­si­de­ra­zioni alle quali ha fatto da con­tral­tare il Diret­tore del Sole24Ore che ha ricor­dato come “l’etica nel gior­na­li­smo passa anche dalla capa­cità di cia­scuno di essere pro­fes­sio­ni­sta cor­retto e dalla con­sa­pe­vo­lezza che per miglio­rare il pro­prio gior­nale occorre stu­diare e spe­cia­liz­zarsi e dun­que miglio­rare se stessi”.

Wiki­pe­dia, che ha ria­perto dopo la ser­rata di pro­te­sta con­tro la “legge bava­glio”, spiega che il ter­mine etica [dal greco antico εθος (o ήθος), èthos, “carat­tere”, “com­por­ta­mento”, “costume”, “con­sue­tu­dine”] è un ramo della filo­so­fia che stu­dia i fon­da­menti ogget­tivi e razio­nali che per­met­tono di asse­gnare ai com­por­ta­menti umani uno sta­tus deon­to­lo­gico ovvero distin­guerli in buoni, giu­sti, o moral­mente leciti, rispetto ai com­por­ta­menti rite­nuti cat­tivi o moral­mente inappropriati.

E’ straor­di­na­rio come gli addetti ai lavori, pare, si accor­gano solo ora di quello che i let­tori, le per­sone mani­fe­stano aper­ta­mente ormai da tempo.  Non resta che augu­rarsi che siano i bene­fici effetti della crisi a por­tare non solo con­sa­pe­vo­lezza ma anche una rea­zione di fronte ad un pro­blema che è cru­ciale per il futuro dell’informazione.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Digital Marketing Manager @etalia_net | Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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