Posted on 31 ottobre 2011 by

Disorganizzati alla Meta

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L’indagine rea­liz­zata dallo IULM rela­ti­va­mente alla “Social­Me­diA­bi­lity” delle aziende ita­liane pre­sen­tata all’inizio di quest’anno, trac­ciava un qua­dro su l’uso dei social media da parte delle aziende ita­liane evi­den­ziando, tra l’altro, una gene­rale scarsa accet­ta­zione interna ed un basso livello di cono­scenza di cor­retto uti­lizzo di quest’area di comu­ni­ca­zione e rela­zione con le persone.

Arriva ora un’indagine con­dotta da Cohn & Wolfe insieme ad Astra­Ri­cer­che e al Labo­ra­to­rio di Ricerca Eco­no­mica e Mana­ge­riale dell’Università di Udine su un cam­pione di 101 aziende di set­tori mer­ceo­lo­gici e dimen­sioni diverse ad aggior­nare il qua­dro di rife­ri­mento su uti­lizzo cor­po­rate e dina­mi­che interne rela­ti­va­mente a quell’insieme di mezzi che viene rac­colto nella defi­ni­zione di social media.

I risul­tati emer­genti sono rac­colti nel com­mento all’indagine fatto da Luca Bru­sati, Coor­di­na­tore Scien­ti­fico del Labo­ra­to­rio di Ricerca Eco­no­mica e Mana­ge­riale dell’Università di Udine, che afferma: “i dati sug­ge­ri­scono che le aziende ita­liane stanno appena comin­ciando a con­si­de­rare la comu­ni­ca­zione digi­tale come un’attività da svol­gere in modo con­ti­nua­tivo, e dun­que da dotare di risorse umane e finan­zia­rie ad hoc, coor­di­nate in modo ade­guato con le altre fun­zioni azien­dali. Al di là delle dichia­ra­zioni di prin­ci­pio e dei com­por­ta­menti imi­ta­tivi, il qua­dro emer­gente dall’analisi è che le aziende ita­liane fac­ciano fatica a cogliere la valenza stra­te­gica dei cam­bia­menti che stanno inte­res­sando le aspet­ta­tive e i com­por­ta­menti dei pro­pri inter­lo­cu­tori”.

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