Posted on 26 agosto 2011 by Pier Luca Santoro

Le Latitudini del Gioco

Il gioco è ormai attività diffusa, trasversale ad ogni fascia d’età, che raccoglie ampiamente l’interesse delle persone. Fenomeno di massa grazie anche alla diffusione all’interno dei social network raccolto nella definizione di social gaming.

Latitude ha condotto una ricerca quantitativa sui possessori di smartphone di età compresa tra i 15 ed i 54 anni che si definissero, almeno, giocatori occasionali. I risultati, rilasciati pochi giorni fa, sono liberamente scaricabili.

Il gioco rimane certamente un’attività legata a momenti di svago ed intrattenimento ma assume sempre più altre valenze legate al raggiungimento di obiettivi personali ed anche di carattere sociale.

L’interazione sociale attraverso il gioco è un mezzo non un fine. I giochi sono sempre più un catalizzatore di nuovi legami sociali e di interessi comuni.

Il campo di applicazione dei giochi travalica l’aspetto prettamente ludico diventando mezzo di formazione e, dunque, apprendimento, di relazione sociale sia in termini di rapporti tra le persone che di temi legati alla società quali ambiente ed economia, sino a diventare media per sollecitare e coinvolgere le persone su  istanze civiche.

Per verificarne l’applicazione, anche in campo editoriale, oggi non è più necessario rifarsi esclusivamente ad esperienze d’oltreoceano ma è sufficiente visitare l’area appositamente dedicata all’interno dell’edizione online della Gazzetta dello Sport.

La  gamification, o quale che sia il termine più consono per identificarne la portata e le caratteristiche distintive, è ormai indubbiamente un media, un mezzo per comunicare, e dunque relazionarsi, a tutti gli effetti.