Posted on 23 agosto 2011 by

Nuovi Media & Nuovi Canali di Comunicazione

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Ai con­cetti uni­ver­sal­mente rico­no­sciuti, ed adot­tati, pro­po­sti nel 2009 da For­re­ster rela­ti­va­mente alle diverse tipo­lo­gie di mezzi e moda­lità di comu­ni­ca­zione, che, come noto,  effet­tuava la distin­zione tra paid, owned ed ear­ned media, di recente è stata effet­tuata un’integrazione alla clas­si­fi­ca­zione intro­du­cendo gli shared media.

Arriva ora un’ulteriore aggior­na­mento a cura di Brian Solis che intro­duce i pro­mo­ted media, quali ad esem­pio i pro­mo­ted tweet intro­dotti recen­te­mente da Twit­ter o le shared sto­ries di Facebook.

L’infografica di sin­tesi rias­sume ruolo e signi­fi­cato di cia­scun media come canale di comu­ni­ca­zion e aziendale.

Si tratta di un utile e dove­roso aggior­na­mento che riflette, intro­du­cendo anche la gami­fi­ca­tion, i cam­bia­menti in corso.

Si basa sul pre­sup­po­sto tutt’altro che scon­tato che le imprese abbiano risorse per uti­liz­zare il mix pos­si­bile dei canali di comu­ni­ca­zione e, soprat­tutto, che abbiano volontà e capa­cità di por­tare, in una logica di comu­ni­ca­zione inte­grata, mes­saggi per­so­na­liz­zati a per­sone diverse.  Ipo­tesi di lavoro che com­ples­si­va­mente allo stato attuale appare ben distante dalla realtà.

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