Pubblicato il 20 agosto 2011 by Pier Luca Santoro

Se il Coinvolgimento del Lettore è Mal Interpretato

Ad Age riprende i risul­tati di un’indagine svolta da Ipsos Obser­ver tesa ad inve­sti­gare livello di par­te­ci­pa­zione dei let­tori dei quo­ti­diani online in ter­mini di pro­pen­sione ed inte­resse a com­men­tare gli articoli.

Ben il 63% dei let­tori non pare com­menta mai o quasi mai gli arti­coli pro­po­sti e il 50% del cam­pione dichiara indif­fe­renza rispetto all’ipotesi di eli­mi­nare la pos­si­bi­lità di com­men­tare, cari­care  foto e video…etc. Ten­denza che è omo­ge­nea a tutte le fascie d’eta ad esclu­sione di coloro tra i 18 ed i 24 anni.

Sulla base dei dati emer­genti sarebbe dun­que legit­timo ipo­tiz­zare l’inconsistenza delle teo­rie che vedono nella par­te­ci­pa­zione e nella co-creazione dei let­tori ele­mento cen­trale del nuovo eco­si­stema dell’informazione.

Si trat­te­rebbe di un’interpretazione tanto fuor­viante quanto peri­co­losa per il futuro dei gior­nali e, più in gene­rale, per lo svi­luppo futuro dell’informazione.

I com­menti sul sito al fondo del tema pro­po­sto sono solo una delle pos­si­bi­lità, opzione scar­sa­mente eser­ci­tata non per­chè non vi sia inte­resse o par­te­ci­pa­zione bensì per­chè viene eser­ci­tata in modo diverso uti­liz­zando prin­ci­pal­mente piat­ta­forme di micro­blog­ging e social net­work. Le per­sone com­men­tano indi­ret­ta­mente attra­verso Twit­ter e gli altri stru­menti dispo­ni­bili. Si tratta di una ten­denza sem­pre più con­so­li­data che, banal­mente, chiun­que abbia un blog ha cer­ta­mente avuto modo di constatare.

E’ un ele­mento che pone l’accento sulla neces­sità di ascol­tare e non solo pro­muo­vere i pro­pri con­te­nuti  attra­verso i social media ed evi­den­zia la neces­sità di nuovi approcci e stru­menti per un mag­gior coin­vol­gi­mento dei let­tori all’interno del sito web dei quotidiani.