luglio 2011

Posted on 27 luglio 2011 by Pier Luca Santoro

Fattori di Trasformazione del Business & Chiavi di Successo

Ross Dawson riassume in un’unica chart i fattori di trasformazione del business e gli elementi chiave di successo nel contesto di riferimento attuale, evidenziando gli aspetti legati alle tecnologie, alla socialità ed alla responsabilità sociale delle imprese e le diverse aree da considerare all’interno del macroscenario quali l’accresciuto potere dei consumatori e la diversa intesità competitiva rispetto al passato.

Tutti i fattori chiave di successo identificati sono «immateriali», evidenziando quindi aspetti di qualità dell’impresa legati a variabili comunemente definite «soft».

Il futuro delle «imprese 2.0» è già scritto da tempo, si tratta ora, o mai più, di implementare il cambiamento.

- Clicca per Ingrandire -

Posted on 26 luglio 2011 by Pier Luca Santoro

Congetture

La strage in Norvegia è un caso da manuale di cattiva copertura giornalistica di un evento.

Se la rincorsa a dare l’informazione per primi ha generato distorsioni più o meno volontarie, anche i commenti, le chiavi di lettura dei tragici fatti non hanno mancato di sorprendere aggiungendo ulteriore disgusto ad un evento che era già di per se stesso ripugnante.

Da leggere al riguardo l’articolo pubblicato sul Guardian che parla proprio di «fact-free conjecture» [congetture non fondate su fatti] riferendosi al trattamento informativo complessivamente dato alla notizia in questione.

A completare il desolante panorama di congetture e disinformazione ci ha pensato un servizio del TG1 che traccia parallelismi tanto azzardati quanto infondati tra la strage ed i videogiochi chiudendo così, ci si augura, la lista delle cose da non fare in questi casi.

Nel centenario della sua nascita torna di attualità quanto affermava Marshall McLuhan in The Mechanical Bride nel 1951 che spiegava come “quello di cui c’è bisogno non è attaccare la lampante imbecillità, ma spiegare ciò che la sostiene”.

Risulta evidente come il giornalismo delle congetture pour cause abbia fallito anche alla luce di quanto scritto dal sociologo canadese.

Posted on 25 luglio 2011 by Pier Luca Santoro

Il Marketing Spiegato [d]a Riffeser Monti

Spiega il dizionario etimologico che il termine ossesso deriva dal latino obessessus participio passato del verbo obsidere [composto da Ob – intorno – e Sedeo – mi poso, seggo, dimoro] da cui il significato comunemente attribuito di importunare con assiduità ma anche tormentare con illusioni.

Andrea Riffeser Monti, editore del gruppo Poligrafici [Qn, La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino], pare ossessionato  dai giornali nei bar. Si tratta di un argomento che nelle sue dichiarazioni ritorna periodicamente come, appunto, un’ ossessione.

Anche nell’intervista rilasciata venerdì 22 ad «Italia Oggi» ritorna sull’idea di far pagare una sorta di tassa ai baristi che fanno leggere gratuitamente i giornali nei loro locali.

D. Nei bar i giornali si trovano, e si leggono gratis…R. Anche questo deve finire. Un po’ come è successo con Sky: se fai vedere la partite al bar, devi pagare una tariffa diversa. La stessa cosa deve accadere coi giornali: non esiste che un barista compra una copia di un quotidiano a 1,20 euro, e la fa leggere a 300 persone. Noi siamo arrabbiati, gli edicolanti sono infuriati. La legge a tutela del copyright deve essere applicata, senza eccezioni. Se un barista vuole usare il quotidiano come leva di marketing, deve pagare di più, magari in base al numero di avventori del suo esercizio.

Vale la pena di ricordare che la stampa misura la readership di ciascuna testata al fine di determinare valore, tariffe e costo contatto degli annunci che le aziende pianificano anche per le pubblicazioni delle quali è editore, e che la penalizzazione ripetutamente auspicata da Riffeser Monti comporterebbe inevitabilmente una riduzione dei lettori e dunque, anche, dei ricavi per i quotidiani del suo gruppo editoriale.

Poichè la specificazione non è mai ovvia, sono certo che questo minimo promemoria sulle basi del marketing e della comunicazione pubblicitaria tradizionale possa essere di ausilio per tornare a parlare con cognizione di causa del futuro delle edicole.

Posted on 23 luglio 2011 by Pier Luca Santoro

Il Contenuto di un Medium è Sempre un Altro Medium

In cinque minuti tutte le home page del New York Times dal settembre 2010 a giugno 2011.

L’home page di un quotidiano, al pari della prima pagina della versione tradizionale, trasmette quello che secondo l’editore sono le notizie più rilevanti del giorno. In un anno caratterizzato da eventi dirompenti quali, per citare quelli di portata internazionale, la primavera araba e lo tsunami giapponese è interessante verificare l’importanza e la permanenza attribuita a ciascuna notizia.

Diceva Marshall McLuhan in «Understanding Media» nel 1964 che il contenuto di un medium è sempre un altro medium. Il video ne è l’esatta rappresentazione.

Newer Posts
Older Posts
Vai alla barra degli strumenti