Pubblicato il 31 luglio 2011 by Pier Luca Santoro

Grazie & Addio

Al “thank you and good­bye” dell’ultimo numero del «News of the World» di Mur­doch, tra­volto dallo scan­dalo delle inter­cet­ta­zioni, ne segue ora uno meno cele­bre ma non per que­sto, a mio avviso, meno significativo.

Il «Seat­tle Post Globe», gior­nale solo digi­tale nato dalle ceneri, dalla chiu­sura, della ver­sione car­ta­cea del «Seat­tle Post Intel­li­gen­cer» cessa le pubblicazioni.

Ne dà annun­cio Sally Deneen, co-fondatore del quo­ti­diano online, che, dopo aver rias­sunto il lavoro svolto in que­sti due anni, in una riga ne rias­sume le ragioni:

Dona­tions have fal­len off. Ads have gene­ra­ted no mea­ning­ful reve­nue — ever.

Se non è oppor­tuno gioire di aver azzec­cato la pre­vi­sione,  è cer­ta­mente con­si­gliato com­pren­derne l’insegnamento.

Il futuro dei gior­nali si fonda sulla con­ver­genza, sulla com­ple­men­ta­rietà e sulla capa­cità di dare senso e ruolo a cia­scuna ver­sione; la carta rin­forza l’online e vice­versa, non c’è con­trap­po­si­zione bensì integrazione.