Posted on 25 luglio 2011 by

Il Marketing Spiegato [d]a Riffeser Monti

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Spiega il dizio­na­rio eti­mo­lo­gico che il ter­mine ossesso deriva dal latino obes­ses­sus par­ti­ci­pio pas­sato del verbo obsi­dere [com­po­sto da Ob — intorno — e Sedeo — mi poso, seggo, dimoro] da cui il signi­fi­cato comu­ne­mente attri­buito di impor­tu­nare con assi­duità ma anche tor­men­tare con illusioni.

Andrea Rif­fe­ser Monti, edi­tore del gruppo Poli­gra­fici [Qn, La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Car­lino], pare osses­sio­nato  dai gior­nali nei bar. Si tratta di un argo­mento che nelle sue dichia­ra­zioni ritorna perio­di­ca­mente come, appunto, un’ ossessione.

Anche nell’inter­vi­sta rila­sciata venerdì 22 ad «Ita­lia Oggi» ritorna sull’idea di far pagare una sorta di tassa ai bari­sti che fanno leg­gere gra­tui­ta­mente i gior­nali nei loro locali.

D. Nei bar i gior­nali si tro­vano, e si leg­gono gra­tis…R. Anche que­sto deve finire. Un po’ come è suc­cesso con Sky: se fai vedere la par­tite al bar, devi pagare una tariffa diversa. La stessa cosa deve acca­dere coi gior­nali: non esi­ste che un bari­sta com­pra una copia di un quo­ti­diano a 1,20 euro, e la fa leg­gere a 300 per­sone. Noi siamo arrab­biati, gli edi­co­lanti sono infu­riati. La legge a tutela del copy­right deve essere appli­cata, senza ecce­zioni. Se un bari­sta vuole usare il quo­ti­diano come leva di mar­ke­ting, deve pagare di più, magari in base al numero di avven­tori del suo esercizio.

Vale la pena di ricor­dare che la stampa misura la rea­der­ship di cia­scuna testata al fine di deter­mi­nare valore, tariffe e costo con­tatto degli annunci che le aziende pia­ni­fi­cano anche per le pub­bli­ca­zioni delle quali è edi­tore, e che la pena­liz­za­zione ripe­tu­ta­mente auspi­cata da Rif­fe­ser Monti com­por­te­rebbe ine­vi­ta­bil­mente una ridu­zione dei let­tori e dun­que, anche, dei ricavi per i quo­ti­diani del suo gruppo editoriale.

Poi­chè la spe­ci­fi­ca­zione non è mai ovvia, sono certo che que­sto minimo pro­me­mo­ria sulle basi del mar­ke­ting e della comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria tra­di­zio­nale possa essere di ausi­lio per tor­nare a par­lare con cogni­zione di causa del futuro delle edi­cole.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Attualmente è temporary manager come social media editor de «La Stampa» . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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