Posted on 11 luglio 2011 by

Penetrazione dei Social Network in Europa

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La Dire­zione Gene­rale della Società dell’Informazione ed i Media della Com­mis­sione Euro­pea ha com­mis­sio­nato uno stu­dio per ana­liz­zare le atti­tu­dini dei cit­ta­dini di ogni stato mem­bro sulla pro­te­zione dei dati e l’identità elettronica.

La ricerca, «Atti­tu­des on Data Pro­tec­tion and Elec­tro­nic Iden­tity in the Euro­pean Union», è stata con­dotta nell’ultimo bime­stre del 2010 ed i risul­tati sono stati pub­bli­cati a giu­gno di quest’anno.

Il rap­porto è il risul­tato della più ampia ricerca su atti­tu­dini e com­por­ta­menti rela­ti­va­mente a gestione dell’identità, pro­te­zione dei dati e pri­vacy. La ric­chezza di dati ed infor­ma­zioni con il det­ta­glio per ogni sin­gola nazione euro­pea, Ita­lia inclusa ovvia­mente, meri­tano una let­tura approfondita.

Dalla rela­zione con­clu­siva emer­gono due clu­ster di esperti digi­tali, defi­niti cit­ta­dini del futuro:

- I «digi­tal nati­ves», di età com­presa tra i 15 ed i 24 anni, il 94% di loro uti­lizza inter­net [UE 66%] e l’84 usa almeno un social net­work [UE 52%]

- I «digi­tal ini­tia­tes», per­sone che hanno una buona fami­lia­rità con Inter­net gra­zie al loro lavoro e/o al loro per­corso di studi più che per l’età, nel 57% dei casi hanno cam­biato le impo­sta­zioni di default dei social net­work per pro­teg­gere meglio la pro­pria iden­tità digi­tale [UE 51%].

A pagina 84 del rap­porto viene pub­bli­cato il det­ta­glio della pene­tra­zione dei social net­work in cia­scun stato euro­peo ed una mappa di di sin­tesi. L’Italia è in penul­tima posi­zione con una pene­tra­zione del 48% degli utenti che uti­liz­zano Inter­net. Pres­so­chè la mede­sima situa­zione anche per quanto riguarda l’acquisto di pro­dotti o ser­vizi online con una per­cen­tuale di per­sone che hanno effet­tuato una tran­sa­zione in Rete solo nel 35% dei casi con­tro una media della UE27 del 60%.

A mar­gine si segnala la mappa rea­liz­zata da The Eco­no­mist che, in base ai dati della ricerca, incro­cia pene­tra­zione dei social net­work e livello di pre­oc­cu­pa­zione sul cat­tivo uti­lizzo dei dati per­so­nali da parte degli iscritti.

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