Pubblicato il 5 luglio 2011 by Pier Luca Santoro

Le 11 Cose che Credo di Avere Imparato Curando questa TAZ

Prima di entrare nel merito di quello che è il tema dell’articolo di oggi, mi preme evi­den­ziare che non uti­lizzo nes­suno stru­mento o appli­ca­zione per il moni­to­rag­gio degli accessi al «Gior­na­laio» se non quello for­nito di default dalla piat­ta­forma che mi ospita. Non rilevo, non spio, non ana­lizzo, scrivo per pas­sione, per autoa­li­men­tare la mia sete di cono­scenza e con­di­vi­derne, allo scopo di con­fron­tarmi al riguardo, infor­ma­zioni e visioni.

Dopo oltre un anno di pausa, di assenza dalla blo­go­sfera, o sta­tus — sfera come la defi­ni­sce più di uno, ho ripreso circa due anni e mezzo fa a curare que­sto spa­zio che amo imma­gi­nare e clas­si­fi­care sotto la defi­ni­zione di zona tem­po­ra­nea­mente auto­noma [TAZ].

Ecco dun­que, le 11 cose che credo di aver impa­rato curando que­sta TAZ e che forse pos­sono essere utili a chi si occupa di gior­na­li­smo 2.0:

  1. Non sem­pre quello che ti sem­bra il tuo miglior arti­colo sarà quello che otterrà mag­gior riscon­tro dal pubblico.
  2. Cerca e scrivi una sto­ria ori­gi­nale che nes­suno abbia già raccontato.
  3. Taglia tutto quello che è super­fluo, limi­tati all’essenziale ed inte­gra con un commento
  4. “Do your best and link the rest” [#]. Nell’epoca della «snack infor­ma­tion», sin­te­tizza e for­ni­sci gli ele­menti per appro­fon­dire a chi lo desidera.
  5. Man­dali via. Prova ad essere sor­gente ma non foce dell’informazione, le per­sone tor­ne­ranno ad abbe­ve­rarsi ancora.
  6. Non ecce­dere nella pro­mo­zione dei con­te­nuti proposti.
  7. L’informazione è fluida, scorre, se di valore per le per­sone saranno loro stesse ad ampli­fi­carla, a suggerirla.
  8. Per­so­na­lizza. Nella mag­gior parte dei casi la noti­zia, l’informazione sarà già nota e dif­fusa, danne la tua inter­pre­ta­zione, la tua chiave di let­tura. Quello è il valore aggiunto.
  9. Scrivi da pari a pari, con chia­rezza e senza la sup­po­nenza della verità rive­lata. Se usi ter­mini tec­nici, anche ad un pub­blico evo­luto, spiega [o linka] il significato.
  10. Metti pas­sione, entu­sia­smo e corag­gio in quel che scrivi, le per­sone lo coglie­ranno ed apprez­ze­ranno anche quando non fos­sero d’accordo con la tua opinione.
  11. Non fare mai una lista di 10 punti, la fanno tutti.

Update: Suc­ce­si­va­mente alla pub­bli­ca­zione, Ser­gio Mai­strello pro­pone la sua visione affron­tando il tema dal punto di vista del let­tore. Inte­res­sante e con diversi punti di con­tatto, comu­nanze, con quanto scritto in que­sto spazio.