Archive: 4 luglio 2011

Pubblicato il 4 luglio 2011 by Pier Luca Santoro

Passaparola

Goo­gle e Kel­ler Fay hanno rea­liz­zato uno stu­dio teso ad ana­liz­zare l’influenza di inter­net nel passaparola.

La ricerca ha coin­volto un cam­pione stra­ti­fi­cato di 3.000 per­sone rap­pre­sen­ta­tivo della popo­la­zione ana­liz­zando il ruolo di cia­scun media come canale di mar­ke­ting per gene­rare con­ver­sa­zione e dun­que pas­sa­pa­rola. Pur essendo par­ti­co­lar­mente foca­liz­zato sul ruolo della search, com’è natu­rale che fosse visto il com­mit­tente, lo stu­dio evi­den­zia degli ele­menti che sono di asso­luto interesse.

Il 95% del pas­sa­pa­rola avviene offline  [84% “face to face” — di per­sona — e 11% al tele­fono] e nel 5% dei casi online.

Inter­net sor­passa qual­siasi altro mezzo di comu­ni­ca­zione come fonte in grado di gene­rare, ali­men­tare e soste­nere la con­ver­sa­zione. Di par­ti­co­lare impor­tanza appare il ruolo della Rete nella fase di appro­fon­di­mento suc­ces­siva ad una con­ver­sa­zione inter­per­so­nale e nel caso di infor­ma­zioni apprese dalla televisione.

La search influenza il 15% del totale nella ricerca di infor­ma­zioni prima, durante e dopo le con­ver­sa­zioni, men­tre le ver­sioni online dei main­stream media ed i siti web  di noti­zie pesano rispet­ti­va­mente attorno al 2%.

Il video sot­to­stante rias­sume le prin­ci­pali evi­denze rac­colte i cui det­ta­gli sono libe­ra­mente sca­ri­ca­bili.

Pubblicato il 4 luglio 2011 by Pier Luca Santoro

L’iPad, le Telco e gli Editori

Secondo le indi­scre­zioni pub­bli­cate su “Ita­lia Oggi” la dif­fu­sione dell’iPad nel nostro paese potrebbe otte­nere una accel­le­ra­zione signi­fi­ca­tiva a breve.

Nell’articolo pub­bli­cato venerdì si afferma che entro pochi giorni tutti e quat­tro gli ope­ra­tori tele­fo­nici mobili, Tim, Voda­fone, Wind e H3g avreb­bero rag­giunto un accordo com­mer­ciale con Apple che gli con­sen­ti­rebbe di effet­tuare offerte di canone men­sile dell’abbonamento com­pren­sivo del tablet così come già avviene da tempo per i telefonini.

Si tratta di una pro­po­sta che indub­bia­mente, se con­fer­mata, con­sen­ti­rebbe una dif­fu­sione mag­giore rispetto all’attuale del device della Apple.

Le ipo­tesi effet­tuate dal quo­ti­diano par­lano di una range tra i 300mila ed i 500mila pezzi che potreb­bero entrare nella case degli ita­liani gra­zie all’offerta,   rad­dop­piando così l’attuale pene­tra­zione sul mer­cato che è sti­mata in 300mila iPad ven­duti nel 2010.

Bassa qua­lità della coper­tura della rete 3G e scarsa dif­fu­sione del wi-fi potreb­bero essere gli osta­coli che, se non rimossi, mag­gior­mente inci­de­reb­bero nega­ti­va­mente su dif­fu­sione ed uti­lizzo del tablet con­di­zio­nando le attese.

A pre­scin­dere da quali saranno effet­ti­va­mente i volumi incre­men­tali che ver­ranno rea­liz­zati, non si illu­dano gli edi­tori di bene­fi­ciare negli stessi tempi della cre­scita poi­chè i dati sull’uti­lizzo pre­va­lente e le cate­go­rie di appli­ca­zioni per le quali vi è dispo­ni­bi­lità ad un esborso da parte delle per­sone sono distanti dall’ambito di rife­ri­mento del com­parto edi­to­riale tra­di­zio­nale come con­ferma, anche, la recente ricerca con­dotta dall’Online Publi­shers Association.