giugno 2011

Pubblicato il 30 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Dalla Pointification alla Gamification

Molto spesso, erro­nea­mente, Four­quare viene citato come esem­pio di gami­fi­ca­tion, trat­tan­dosi invece più pro­pria­mente di pointification.

A col­mare il gap, secondo quanto ripor­tato, ci ha pen­sato un gruppo di hac­kers durante i “Game Hack Days” dello scorso weekend.

World of Four­square applica le moda­lità di gioco del Risiko a Four­square rea­liz­zando una geo­lo­ca­liz­za­zione gami­fi­cata.  Sce­na­rio i diversi quar­tieri di New York ed obiet­tivo del gioco la con­qui­sta a colpi di check in  della città. Dopo essersi accre­di­tati uti­liz­zando il pro­prio account di Four­square si sce­glie il pro­prio quar­tiere di appar­te­nenza  allean­dosi con gli altri appar­te­nenti allo stesso rione per scon­fig­gere i rivali e con­qui­stare l’intera metro­poli sta­tu­ni­tense. La mappa, rea­liz­zata gra­zie alle API di goo­gle maps, for­ni­sce l’aggiornamento degli svi­luppi della “guerra sociale”.

Inte­res­sante rea­liz­za­zione ugc che apre le porte ad ulte­riori svi­luppi ed uti­lizzi in chiave azien­dale. Basti pen­sare, a titolo esem­pli­fi­ca­tivo, ad una decli­na­zione rea­liz­zata dalle asso­cia­zioni dei com­mer­cianti dei diversi quar­tieri per com­pren­derne le potenzialità.

Pubblicato il 30 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Scoiattoli, Filtri & Personalizzazione dell’Informazione

“La morte di uno sco­iat­tolo di fronte alla porta di casa pro­pria può essere più  rile­vante per i pro­pri inte­ressi di quella di cen­ti­naia di per­sone in Africa”. E’ con que­sta cita­zione di una frase di Mark Zuc­ker­berg che apre il suo speech Eli Pari­sier.

L’immensa mole di infor­ma­zioni e la rela­tiva neces­sità di sele­zio­nare ed aggre­gare con­te­nuti d’interesse, uni­ta­mente al trac­cia­mento  di abi­tu­dini ed inte­ressi da parte dei motori di ricerca e di altri, si scon­tra con l’idea di plu­ra­lità e aper­tura della Rete deter­mi­nando quella che Pari­sier defi­ni­sce “The Fil­ter Bub­ble”.

Nel video ven­gono mostrati casi reali di fil­tro dell’informazione da parte di Face­book e di Goo­gle che dimo­strano come invece di ampliare il pano­rama infor­ma­tivo sul Web si rischi di restare intrap­po­lati in una visione fil­trata e cir­co­scritta della realtà.

Tesi che ha dato orgine ad un libro di recen­tis­sima pub­bli­ca­zione in cui casi­sti­che ed esempi ven­gono appro­fon­diti valu­tando l’impatto com­ples­sivo di quello che inter­net “ci nasconde”.

Ne emerge un qua­dro che invita a riflet­tere su quale sia effet­ti­va­mente l’ecosistema dell’informazione che la Rete sta deter­mi­nando e sui rischi di ege­mo­nia cul­tu­rale che vi risiedono.

Pubblicato il 29 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Reingegnerizzazione

L’invito a cam­biare pro­spet­tiva effet­tuato recen­te­mente trova ulte­riore con­cre­tezza nelle parole di Colin Raney:

“When you design the busi­ness around the expe­rience, [instead of the expe­rience around the busi­ness] you create a more power­ful and rela­ta­ble offer.”

La tabella sot­to­stante rie­la­bora i con­cetti pro­po­sti da For­re­ster nel 2009 ed uni­ver­sal­mente adot­tati, intro­du­cendo una nuova cate­go­ria: quella degli “shared media”. Inte­res­sante aggior­na­mento, fun­zio­nale ad una defi­ni­zione del ruolo e del signi­fi­cato di cia­scun mezzo di comu­ni­ca­zione nel costruire un’esperienza con il pub­blico di riferimento.

Pubblicato il 28 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Twitter al Servizio delle Redazioni

Dopo che Face­book da qual­che mese sta pun­tando deci­sa­mente sulla rela­zione con media e gior­na­li­sti, arriva ora la rispo­sta di Twitter.

Da ieri infatti è dispo­ni­bile Twit­ter for New­sroom risorsa dedi­cata spe­ci­fi­ca­ta­mente alle reda­zioni ed ai gior­na­li­sti per sfrut­tare al mas­simo, e al meglio, la piat­ta­forma di microblogging.

TfN con­tiene 4 sezioni:

  • Report: sezione dedi­cata fon­da­men­tal­mente alla ricerca di infor­ma­zioni su Twitter
  • Engage: esempi e case history su come coin­vol­gere le per­sone uti­liz­zando Twitter
  • Publish: stru­menti e supp­porti alla pubblicazione
  • Extra: elenco di link e risorse utili

Twit­ter for New­sroom rap­pre­senta un ottimo esem­pio di come rea­liz­zare e gestire le pub­bli­che rela­zioni e l’immagine di marca online.

Pubblicato il 27 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Mappa dei Mezzi di Comunicazione

La mappa dei mezzi di comu­ni­ca­zione, a mio avviso erro­nea­mente defi­nita mar­ke­ting map,  è un ottimo stru­mento per avere a colpo d’occhio un pano­rama esau­stivo delle diverse opzioni, dei distinti media che è poten­zial­mente pos­si­bile uti­liz­zare per comunicare.

Molto com­pleta, iden­ti­fica pun­tual­mente pres­so­chè la tota­lità dei mezzi, dalle pub­bli­che rela­zioni al gaming, pas­sando per i social media ed il trai­ning. Rap­pre­senta un eccel­lente punto di par­tenza nella defi­ni­zione della stra­te­gia di comu­ni­ca­zione per deci­dere quali atti­vità sono più rile­vanti per il pub­blico di riferimento.

Da stam­pare e appen­dere in ufficio.

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Pubblicato il 26 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Editoria e Web: Il Futuro dei Giornali — Luca De Biase

Sem­pre inte­res­santi, le con­si­de­ra­zioni di Luca De Biase a mar­gine di un recente con­ve­gno sul tema delle evo­lu­zioni legate al digi­tale in ambito editoriale.

Modelli di busi­ness soste­ni­bili, auto­re­vo­lezza dell’informazione on line e dif­fi­coltà di enga­ge­ment, di coin­vol­gi­mento, dei let­tori i tre temi cen­trali affron­tati nella sin­tesi effet­tuata in poco meno di sei minuti.

Si con­ferma uno sce­na­rio in rapida evo­lu­zione nel quale l’unica strada per­cor­ri­bile è la sperimentazione.

Pubblicato il 25 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

New WEdia

“Il valore di un’impresa non dipende tanto dal fatto che operi nel B2C o nel B2B quanto dalla capa­cità di essere B2WE”

E’ que­sto uno dei pas­saggi chiave — 1.02″ del fil­mato — illu­strati nel video rea­liz­zato per pro­muo­vere un nuovo libro [che mi sono pre­mu­rato di ordi­nare seduta stante].

Di ottima fat­tura, illu­stra egre­gia­mente i con­cetti che avevo espresso sof­fer­man­domi sulla dif­fe­renza tra sociale e sociabile.

Solo met­tendo al cen­tro del pro­cesso l’insieme degli sta­ke­hol­ders, interni ed esterni, l’impresa diviene sociale e può dun­que mas­si­miz­zare le poten­zia­lità dei social media.  Si tratta di un per­corso che tra­scende dall’ester­na­liz­za­zione, o meno, della comu­ni­ca­zione, e affonda le sue radici nell’analisi e nella tra­sfor­ma­zione dei pro­cessi orga­niz­za­tivi d’impresa.

Come ho già avuto modo di ricor­dare, i social media non sono un altro canale di comu­ni­ca­zione o, peg­gio ancora, una moda­lità per effet­tuare cam­pa­gne pub­bli­ci­ta­rie a basso costo. La ride­fi­ni­zione dei mer­cati di rife­ri­mento e delle stra­te­gie di pene­tra­zione richie­dono una ade­guata [ri]organizzazione azien­dale dalla quale evi­den­te­mente le imprese del com­parto edi­to­riale non sono esentate.

Il pas­sag­gio dai “new media” al new WEdia è la chiave, come già lasciava intuire sin dal titolo il libro dell’amica Mafe De Baggis.

Pubblicato il 24 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

I Tagli alla Politica di Tremonti in una Nube

La Stampa ha pub­bli­cato il docu­mento inte­grale pre­pa­rato dal Tesoro sui tagli di spesa pre­vi­sti per la politica.

La docu­men­ta­zione pre­pa­rata non con­tiene cifre e quan­ti­fi­ca­zioni esatte della por­tata delle ridu­zioni tese a “dare il buon esempio”.

La nuvola di parole rea­liz­zata dal sot­to­scritto può aiu­tare, almeno, a capire di cosa stiamo par­lando e su quali aspetti venga posto l’accento.

Pubblicato il 24 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Straziami ma di Baci Saziami

Il mistero della foto che ha fatto il giro del mondo pare risolto.

Lo segnala il Washing­ton Post, ripren­dendo il video pub­bli­cato sul sito di un emit­tente canadese.

Nell’arti­colo del quo­ti­diano sta­tu­ni­tense si segnala che la cop­pia ritratta nell’immagine ha ingag­giato un pro­fes­sio­ni­sta per cer­care di capi­ta­liz­zare la fama rag­giunta gra­zie all’episodio, rile­vando giu­sta­mente come l’immensa quan­tità di mate­riale foto­gra­fico e video sia la testi­mo­nianza con­creta della nume­ro­sità di quanti occhi elet­tro­nici siano pun­tati su di noi.

Fama ver­sus pri­vacy,  tema che nel tempo dell’ iden­tità dif­fusa dei social net­work meri­te­rebbe mag­gior atten­zione anche da parte del legislatore.

Se ne parla anche su “Il Post” e “Inter­na­zio­nale”.

Pubblicato il 24 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Le Versioni Online dei Quotidiani Non Vanno a Tavoletta

Secondo i dati dif­fusi da com­Score l’accesso ai siti web dei quo­ti­diani non avviene dai tablet.

La società di rile­va­zione ed ana­lisi dei dati rela­tivi al mondo digi­tale ha lan­ciato un nuovo ser­vi­zio di rile­va­zione degli accessi alla Rete sud­di­visi per tipo di device. L’estratto dei dati della prima rile­va­zione evi­den­zia come la let­tura di noti­zie in mobi­lità sia asso­lu­ta­mente mar­gi­nale in tutta Europa ad ecce­zione della Gran Bre­ta­gna e che la quota dei tablet risulta risibile.

I dati dif­fusi pur­troppo non com­pren­dono l’Italia ma una let­tura dei dati degli altri paesi del vec­chio con­ti­nente for­ni­sce comun­que un orien­ta­mento su quali pos­sano essere le dimen­sioni del feno­meno anche della nostra  nazione. E’ da esclu­dere che l’accesso avvenga attra­verso le appli­ca­zioni poi­chè anche que­ste hanno un  uti­lizzo molto ridotto per quanto riguarda spe­ci­fi­ca­ta­mente la frui­zione di noti­zie come con­ferma anche l’analisi dell’iPad App Store.

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